Che per molti dei coinvolti l’assalto al caveau a Calcinato fosse il colpo della vita, lo si capisce bene da una delle tante intercettazioni agli atti dell’inchiesta antimafia che ha portato in carcere 30 persone.
È il 19 novembre e Massimiliano Cannattella, con Vito Mastica una delle due guardia giurate dipendenti della Mondialpol ora in cella, è in auto - sulla quale c’è una cimice - e al volante parla da solo e chiede aiuto alla mamma che non c’è più: «Ora rischiamo... mamma aiutami tu, non voglio essere cattivo però tutti sono ricchi in questa vita... i soldi, i figli... è brutto dirlo, non voglio i miliardi ma almeno che sopravvivo». Quattro giorni dopo al fratello, senza svelare nulla del piano, dice: «Se le cose vanno come dico io, mi compro la casa, hai capito?».




