San Gallo, alla Rinaldini il pranzo diventa opportunità educativa

Con movimenti precisi e attenti si accostano ai tavoli e passano le pietanze agli amici, in maniera ordinata si occupano dell’ala a loro assegnata e, quando hanno terminato, aiutano chi è ancora all’opera. Gli alunni «Rinaldini» di San Gallo sono i protagonisti del progetto «A tavola con Maria Montessori», già avviato alla primaria e destinato ad ampliarsi nel prossimo anno scolastico.
Educazione
Il progetto si focalizza sull’autonomia e la crescita dei più piccoli: il momento centrale è quello del pasto, parte integrante della proposta educativa e pedagogica, durante il quale i bambini vestono i panni dei camerieri.
«Il momento del pranzo – spiegano gli insegnanti – è particolarmente valorizzato dall’approccio Montessori: gli alunni ricoprono un ruolo attivo in un rituale che nel tempo viene consolidato, sollecitando un maggiore coinvolgimento emotivo e facilitando l’apprendimento ad esso collegato».
Gli alunni vengono responsabilizzati nello svolgimento di un compito che richiede attenzione e autonomia, rispetto dell’incarico e una riflessione su cibo consumato e sprechi.
Come funziona
All’atto pratico, una volta che i 33 iscritti al piccolo plesso della frazione collinare di Botticino si sono disposti ai tavoli (già apparecchiati al loro arrivo in mensa), due incaricati danno il via al servizio di distribuzione dei piatti del giorno, facendo da spola dal carrello delle pietanze. Vi sono poi gli addetti alla distribuzione del pane, portato in tavola dopo la prima portata, e della frutta, che arriva a fine pasto. Al termine del proprio servizio, chi ha concluso aiuta l’altro, soprattutto se è un compagno di età inferiore. Il tutto viene svolto con stoviglie infrangibili fornite dal Comune che, accolto il progetto, le ha comprate affinché la proposta si potesse attuare.
Opportunità educativa
«Le attività di vita pratica sono alla base del metodo Montessori, preparano e raffinano i movimenti della mano e sviluppano concentrazione e indipendenza del bambino che esercita azioni semplici, di vita quotidiana, con profonda partecipazione e impegno. Il momento del pasto a scuola va oltre il servizio di refezione: è un’opportunità educativa, ecco perché intendiamo ampliare ulteriormente il progetto il prossimo anno, con i piccolini che saranno incaricati anche di apparecchiare i tavoli, per trasmettere ancor più a bimbe e bimbi valori legati al proprio benessere e alla responsabilizzazione di ciascuno all’interno di una collettività».
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