La denatalità ridisegna le scuole: a Lumezzane un polo unificato

Angelo Seneci
Scompariranno gli istituti di Fontana e Rossaghe a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Allo studio il trasporto
La scuola Maria Seneci riqualificata - © www.giornaledibrescia.it
La scuola Maria Seneci riqualificata - © www.giornaledibrescia.it
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Il futuro della scuola sale sul palco a Lumezzane in un incontro pubblico. Al Teatro Odeon l’assessore all’Istruzione Lucio Facchinetti hanno preso la parola la responsabile del Servizio istruzione e formazione Laura Staffoni e i dirigenti degli Istituti comprensivo Polo Est, Ersilia Conte e Polo Ovest Maurilio Specchia.

Due le cose emerse: il nuovo Piano di dimensionamento scolastico a valere dall’anno scolastico 2026/2027 e l’unificazione dei due poli in un unico polo. «La ristrutturazione della scuola Caduti per la Patria e della Maria Seneci - ha ricordato Facchinetti - permette di ridisegnare la mappa scolastica. I rinnovati plessi saranno in grado di ospitare le scuole Aldo Moro di Fontana e la Giovanni Paolo II di Rossaghe che verranno dismesse causa la denatalità».

Le classi 2/3/4/5 di Fontana confluiranno alla Caduti per la Patria mentre le classi 2/3/4/5 di Rossaghe confluiranno alla Maria Seneci. Per tutte verranno mantenuti orario, gruppo classe e corpo docente.

«Verrà garantito il servizio refezione - aggiunge Facchinetti - quello di pre-scuola e si stanno valutando le migliori soluzioni di fattibilità per il trasporto. Per gli alunni che si iscriveranno alla classe prima dei due Plessi dismessi varranno le regole del Diritto allo Studio per accedere ai servizi comunali».

Ma tutto troverà maggiore chiarezza a chiusura delle iscrizioni della classe prima entro il 14 febbraio. Le articolazioni orarie proposte per le classi prime sono di 30 ore senza mensa per la Caduti, Bachelet e Seneci oppure 40 ore con mensa obbligatoria. L’unificazione dei due poli in uno è legata all’annoso problema delle «reggenze» da parte dei dirigenti scolastici, che da alcuni anni ormai interessano entrambi gli Istituti comprensivi Polo Est e Polo Ovest.

Benefici

«Avere dirigenti scolastici attivi su più istituti della provincia, con cambi annuali - ricorda Facchinetti - comporta la mancanza di una figura di riferimento per alunni, famiglie, e corpo docente ma, anche per i rapporti con l’ente locale per la programmazione condivisa della progettualità e la gestione dei servizi. A ciò va aggiunto che un Istituto comprensivo unico, con un numero maggiore di alunni, rende maggiormente attrattiva la scelta, oltre che del dirigente, anche degli operatori amministrativi».

I dirigenti attuali, Specchia e Conte, hanno spiegato in modo chiaro il loro sostegno alla scelta dell’Istituto Comprensivo unico elencandone tutte le positività e i benefici sulla didattica che ne deriveranno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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