Salute e benessere

Sclerosi multipla, il nuovo presidente Aism: «Vogliamo raggiungere tutti»

Alessandro Zanardelli, da poco alla guida della sezione di Brescia: «L’obiettivo è essere vicini al maggior numero di persone possibile in provincia»
Daniela Affinita
Informazione, supporto, ascolto e presenza: è l'impegno dell'Aism
Informazione, supporto, ascolto e presenza: è l'impegno dell'Aism

Informazione, supporto, ascolto e presenza sul territorio: è il nuovo impegno della sezione bresciana dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) per raggiungere ogni persona in tutta la provincia. La sclerosi multipla non è soltanto una diagnosi, è un percorso che coinvolge la persona, la famiglia e l’intera comunità che la circonda. Per questo il ruolo delle associazioni diventa fondamentale: offrire informazioni, creare reti di supporto e fare in modo che nessuno debba affrontare la malattia da solo.

La sezione di Brescia dell’Aism rappresenta da anni un punto di riferimento per il territorio. Ora, con il nuovo presidente Alessandro Zanardelli, l’obiettivo è rafforzare ancora di più la presenza dell’associazione nella provincia, raggiungendo anche le zone più lontane.

Il nuovo presidente di Aism Brescia, Alessandro Zanardelli - © www.giornaledibrescia.it
Il nuovo presidente di Aism Brescia, Alessandro Zanardelli - © www.giornaledibrescia.it

Presidente Zanardelli, partiamo dalle basi: che cos’è oggi Aism Brescia e quale ruolo svolge sul territorio?

Aism Brescia è un punto importante per tutte le persone con sclerosi multipla e per le loro famiglie, il nostro obiettivo principale è essere vicini alle persone, soprattutto nei momenti più difficili, offrendo informazione, supporto e tanti servizi che riguardano non soltanto la malattia, ma la vita quotidiana. La sclerosi multipla non coinvolge solo l’aspetto sanitario: riguarda il lavoro, la famiglia, le relazioni, la gestione delle difficoltà quotidiane. Per questo è fondamentale creare una rete che accompagni la persona nel tempo.

Qual è il valore aggiunto di un’associazione come Aism accanto ai percorsi sanitari?

Il rapporto con gli ospedali e con i professionisti sanitari è fondamentale, ma un’associazione può offrire qualcosa di diverso: vicinanza, ascolto e condivisione. Molte persone, dopo una diagnosi, hanno bisogno non solo di informazioni mediche, ma anche di confrontarsi con qualcuno che conosca le difficoltà legate alla malattia. Aism nasce proprio per questo: per non lasciare sole le persone.

Quali sono le attività che proponete?

Le attività sono diverse, organizziamo incontri informativi, momenti di confronto e percorsi dedicati al benessere e al supporto psicologico, sia per le persone con sclerosi multipla sia per i familiari. È importante ricordare che la malattia coinvolge anche chi sta accanto alla persona con sclerosi multipla: il familiare spesso vive preoccupazioni, cambiamenti e difficoltà che meritano attenzione e sostegno.

Uno degli obiettivi principali del nuovo mandato riguarda il territorio. Perché è così importante?

La provincia di Brescia è molto ampia e presenta realtà molto diverse, abbiamo zone come la Val Camonica, il Lago d’Idro, la Bassa: non tutte le persone hanno la possibilità di raggiungere facilmente la città per partecipare alle attività. Il mio obiettivo è proprio quello di riuscire ad arrivare sempre più vicino alle persone con sclerosi multipla, perché la distanza geografica non deve diventare un ostacolo.

Come state lavorando per raggiungere questo obiettivo?

Stiamo creando e potenziando gruppi operativi sul territorio, l’idea è portare le attività dove servono, avvicinandoci alle persone. Per esempio, abbiamo iniziato a ragionare su gruppi territoriali che possano diventare punti di riferimento locali, perché una persona che vive in Val Camonica o in altre zone lontane spesso non riesce a partecipare alle iniziative che si svolgono in città.

Quindi il futuro di Aism Brescia passa anche dalla presenza nei territori più periferici?

Assolutamente sì, vogliamo costruire una rete sempre più capillare, non possiamo pensare a una provincia così vasta concentrandoci solo sul capoluogo. La nostra missione è essere presenti dove ci sono persone con sclerosi multipla che hanno bisogno di informazioni, supporto e vicinanza.

Quanto è importante la collaborazione con le persone con sclerosi multipla nella costruzione dei progetti?

È fondamentale, le persone con sclerosi multipla sono al centro di tutto quello che facciamo, sono loro a indicarci quali sono i bisogni reali, quali difficoltà incontrano ogni giorno e quali servizi possono essere più utili. L’associazione non deve parlare soltanto alle persone, deve parlare con le persone.

Qual è il messaggio che vuole lasciare a chi riceve una diagnosi di sclerosi multipla?

Il messaggio è che non bisogna sentirsi soli, una diagnosi può fare paura, ma esiste una rete di persone, professionisti e associazioni pronte ad accompagnare questo percorso. Aism Brescia vuole essere proprio questo: una presenza concreta, un punto di riferimento e una porta sempre aperta per chi ha bisogno di aiuto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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