Il dolore cronico rappresenta una delle condizioni più diffuse e difficili da gestire, soprattutto quando incide sulla quotidianità delle persone limitando movimento, sonno e qualità della vita.
Negli ultimi anni, accanto alle terapie tradizionali, si è iniziato a parlare sempre più spesso anche di ozonoterapia come possibile supporto nel trattamento di alcune forme di dolore. Durante la trasmissione Obiettivo Salute, il dottor Luca Landolfi, anestesista dell’ospedale di Manerbio, ci ha spiegato in quali casi questa terapia può essere utilizzata, quali benefici può offrire ai pazienti e quali sono le reali evidenze scientifiche oggi disponibili.
Dottore, che cos’è esattamente l’ozonoterapia?
L’ozonoterapia è una tecnica medica che utilizza una miscela di ossigeno e ozono a scopo terapeutico, viene impiegata in diversi ambiti della medicina, ma negli ultimi anni ha trovato spazio soprattutto nella terapia del dolore, in particolare per alcune problematiche muscolo-scheletriche e infiammatorie.
Quando può essere indicata?
Principalmente nei casi di lombalgia, cervicalgia, ernie discali, sciatalgie, ulcere e dolori articolari cronici. Può essere utile anche in alcune condizioni infiammatorie o degenerative, sempre dopo una valutazione specialistica accurata.
Come agisce l’ozonoterapia sul dolore?
L’ozono ha proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, l’obiettivo è ridurre l’infiammazione e migliorare l’ossigenazione dei tessuti, contribuendo così ad alleviare il dolore e migliorare la mobilità del paziente.
Molti pazienti si spaventano sentendo parlare di infiltrazioni. Come si svolge il trattamento?
Nella maggior parte dei casi si tratta di procedure ambulatoriali relativamente rapide, le infiltrazioni vengono effettuate in punti specifici a seconda della problematica da trattare e generalmente il paziente può tornare alle normali attività in tempi brevi.
È una terapia dolorosa?
L’infiltrazione può risultare un po’ dolorosa, soprattutto nelle zone maggiormente infiammate. Il fastidio dipende anche dalla quantità di miscela gassosa che viene introdotta e dalla sensibilità del singolo paziente. Alcune persone preferiscono effettuare il trattamento da sedute, altre in piedi, anche in base alla propria tranquillità durante la procedura.

Esistono effetti collaterali?
Uno degli effetti collaterali che talvolta possiamo osservare è un lieve svenimento o un calo di pressione legato più che altro al dolore o alla tensione emotiva del momento. Si tratta comunque di episodi generalmente brevi e che si risolvono rapidamente.
Quali risultati si possono ottenere?
L’obiettivo è ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita, alcuni pazienti rispondono molto bene e già dopo quattro infiltrazioni riferiscono benefici importanti. Altri invece possono ottenere risultati più limitati come accade per molte terapie del dolore, la risposta è molto soggettiva.
Esistono evidenze scientifiche a supporto dell’ozonoterapia?
Sì, soprattutto per quanto riguarda la lombalgia e alcune problematiche legate alle ernie discali esistono trial clinici e studi scientifici con evidenze piuttosto solide. Per altre applicazioni, come alcune infiltrazioni intra-articolari, le evidenze presenti in letteratura sono invece meno forti.
L’ozonoterapia viene utilizzata anche in altri ambiti?
Sì, ad esempio per quanto riguarda le ulcere abbiamo avuto casi molto importanti trattati anche in rianimazione, con risultati significativi e guarigioni complete di lesioni particolarmente complesse.
Esiste un ambulatorio dedicato all’ozonoterapia?
Sì, abbiamo un ambulatorio dedicato all’ozonoterapia attivo il lunedì pomeriggio, dalle 14 alle 19, principalmente per i pazienti con lombalgia. Per accedere al percorso il paziente deve prima effettuare una visita con il terapista del dolore, che valuterà se l’ozonoterapia sia indicata o meno nel suo caso specifico.
L’ozonoterapia può evitare un intervento chirurgico?
Dipende dalla situazione clinica, non possiamo parlare di una soluzione valida per tutti, però in alcuni casi può aiutare a gestire il dolore e a migliorare i sintomi evitando o rimandando procedure più invasive. È sempre fondamentale valutare il singolo paziente.
Quindi non è una terapia «miracolosa»?
Assolutamente no, è importante evitare false aspettative, l’ozonoterapia è uno strumento terapeutico che può essere utile in alcuni casi specifici, ma deve essere inserito all’interno di un percorso medico serio e personalizzato.
Quanto conta un approccio multidisciplinare nella terapia del dolore?
Conta moltissimo, il dolore cronico spesso coinvolge diversi aspetti della vita del paziente, non solo fisici ma anche psicologici ed emotivi. Per questo motivo è importante integrare diverse competenze e diverse strategie terapeutiche.
C’è ancora poca conoscenza rispetto a questa terapia?
Sì, molte persone ne sentono parlare ma non sanno esattamente di cosa si tratti, a volte esistono anche informazioni scorrette o aspettative eccessive. È importante invece informarsi correttamente e rivolgersi sempre a professionisti qualificati.



