Salute e benessere

Obesità, approvata la legge: 1,3 milioni l’anno per contrastarla

«Sì» unanime del Consiglio regionale della Lombardia alla norma che mira alla prevenzione
L'obesità è un fattore di rischio sanitario
L'obesità è un fattore di rischio sanitario

L’obesità – riconosciuta in Italia come una malattia cronica, progressiva e recidivante – diventa, in Lombardia, una priorità sanitaria e sociale. È l’effetto dell’approvazione definitiva – avvenuta oggi all’unanimità in Consiglio regionale – del Progetto di legge 127 illustrato da Giulio Gallera (Forza Italia) che trasforma la gestione dell’eccesso ponderale in un percorso di cura strutturato e garantito su tutto il territorio.

«Con questa legge – commenta Claudia Carzeri, consigliera regionale di FI – la Lombardia sceglie di affrontare in maniera organica una delle emergenze sanitarie più rilevanti e, per troppo tempo, sottovalutate». Nella nostra regione il fenomeno riguarda il 43% della popolazione adulta: 2,6 milioni di persone sono in sovrappeso e oltre 880mila convivono con l’obesità. Preoccupante anche il dato giovanile, con più del 25% dei bambini tra gli 8 e i 10 anni in eccesso ponderale.

Con il voto di ieri, aggiunge il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Invernici «assicuriamo una risposta strutturata a un’emergenza di salute pubblica che incide in modo pesante sulla vita dei cittadini e sulla tenuta del sistema sanitario. I numeri ci dicono che non siamo di fronte a una semplice questione di stile di vita, ma a una patologia cronica e complessa. La risposta della Lombardia è chiara: prevenzione primaria, diagnosi precoce e presa in carico integrata». Nel dettaglio la normativa introduce il Percorso preventivo diagnostico-terapeutico assistenziale (Ppdta) e la Rete regionale dell’obesità basata sul modello Hub e Spoke, che mette in rete ospedali, medicina territoriale, medici di base, pediatri e Case di Comunità.

Contestualmente viene istituito il Tavolo regionale permanente e promossa la diffusione delle «palestre della salute» per l’attività fisica adattata, con dati clinici tracciati direttamente nel Fascicolo sanitario elettronico. «Il provvedimento interviene in modo incisivo anche sull’accessibilità economica alle terapie», aggiunge Invernici spiegando che vengono messi a disposizione 1,3 milioni di euro all’anno a regime per garantire l’accesso gratuito ai farmaci innovativi e un affiancamento nutrizionale, psicologico e chinesiologico per i pazienti con obesità severa in condizioni di fragilità. Un sostegno del valore integrato di oltre 4.100 euro all’anno per paziente, a cui si aggiungerà la possibilità di acquistare le terapie a prezzi calmierati tramite le convenzioni regionali per altre fasce della popolazione.

Floriano Massardi, consigliere della Lega, aggiunge che quella contro l’obesità è «una battaglia sulla quale la Lega ha lavorato con convinzione in questi anni e che ora porta a un risultato concreto». Paola Pizzichetti, consigliera del Movimento 5 Stelle, precisa che tutto questo «ha valore solo se accompagnato da una forte strategia di prevenzione e da servizi ai cittadini. Continueremo a vigilare affinché questa legge non resti solo sulla carta, ma si traduca in percorsi concreti, accessibili e uniformi su tutto il territorio lombardo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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