Maculopatia, epatite, tumori: per i bresciani spesi 435 milioni di euro

Per fortuna non va tutto male. Ci sono farmaci e trattamenti molto costosi che il Sistema sanitario riesce a coprire.
Epatite e maculopatia
Tra questi figurano, ad esempio, quelli contro l’epatite C dei quali, soltanto in Poliambulanza, hanno beneficiato oltre 140 pazienti dal 2020 in poi: hanno un valore economico di seimila euro a persona. Per la maculopatia viene passato l’impianto intravitreale a base di desametasone (900 euro a dose, due volte l’anno, tutta la vita): per cure di questo tipo l’ospedale di via Bissolati conta oltre 50 nuovi pazienti l’anno.
I trattamenti oncologici
Hanno cifre importanti, coperte dal Sistema, anche i trattamenti oncologici. Quello a base di Palbociclib, contro il tumore alla mammella, costa 18mila euro a trattamento per paziente (e sono stati 75, nell’ultimo anno, quelli curati, soltanto alla Poliambulanza). E quello con l’Enzalutamide, contro il tumore alla prostata, ha un valore di 20mila euro a trattamento per paziente (65).
Più in generale, per acquistare i farmaci utilizzati dai bresciani, ricordiamo che il Servizio sanitario nazionale ha speso nel 2023 oltre 435 milioni di euro. Una maxi cifra – che ci ha riferito mesi fa Ats Brescia – corrispondente alla spesa che l’Agenzia di tutela della salute ha sostenuto per rimborsare i medicinali erogati ai cittadini dalle farmacie di comunità e dagli ospedali. Il tutto, ovviamente, al netto del ticket e delle spese sostenute dai cittadini.
I rimborsi
Questi 435.450.778 euro sono la somma di quattro voci: i 162.373.312 euro che hanno coperto la spesa dei farmaci acquistati e distribuiti dalle farmacie e poi rimborsati da Ats secondo un accordo collettivo nazionale; i 41.223.564 euro della «distribuzione per conto» dei medicinali di uno specifico elenco che vengono acquistati da Ats tramite gara regionale e distribuiti, su richiesta, alle farmacie in base a un accordo lombardo (per i clienti non sono disponibili subito: si ordinano e poi, in giornata, si ritirano); i 52.017.946 euro dei farmaci acquistati dagli ospedali attraverso gare regionali e poi rimborsati da Ats. E i 179.835.956 euro per l’acquisto di particolari categorie di farmaci (come gli antitumorali, i farmaci orfani per le malattie rare o quelli innovativi di terapia avanzata e genica) distribuiti o somministrati solo in ambiente ospedaliero.
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