Galenica, perché l’antica arte di preparare farmaci è ancora attuale

Tra alambicchi, antichi mortai e moderne tecnologie, la galenica continua a raccontare una storia fatta di competenze, cura e attenzione al paziente. È un sapere che attraversa i secoli e che tutt’ora resta di grande importanza nel fornire una risposta a bisogni terapeutici sempre più personalizzati.
Preparare un farmaco su misura significa, infatti, entrare nel cuore della professione sanitaria del farmacista, dove scienza ed esperienza si intrecciano con l’ascolto.
Per approfondire il valore e le prospettive di questa pratica abbiamo incontrato la prof. Delia Mandracchia, docente di Tecnologia Farmaceutica e Laboratorio di Preparazioni Galeniche nonché di Normativa dei Medicinali del CdL in Farmacia del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale (Dmmt) dell’Università degli Studi di Brescia.
Prof. Mandracchia, cos’è la galenica?
La galenica è l’arte di preparare medicinali personalizzati in farmacia. Non a caso si parla di arte: questa pratica richiede tecnica, precisione, creatività e grande attenzione al paziente. Ha origini antiche e deve il proprio nome a Galeno, medico dell’antica Grecia. Rappresenta una delle attività più qualificanti del farmacista, un tempo chiamato speziale, perché ne valorizza le competenze tecniche e il ruolo sanitario.

Quando, in tempi moderni, si rende necessario preparare un medicinale in farmacia?
La preparazione galenica si rende necessaria in diverse situazioni, in particolare quando viene richiesto un dosaggio personalizzato, esigenza che si presenta soprattutto in ambito pediatrico o geriatrico.
La galenica consente inoltre di adattare la forma farmaceutica alle necessità del paziente: può accadere, per esempio, che un determinato farmaco sia disponibile solo in compresse, mentre la persona preferisce o ha bisogno di assumerlo sotto forma di sciroppo. Un’altra situazione riguarda la presenza di allergie o intolleranze a specifici eccipienti contenuti nei medicinali industriali. In questi casi è possibile realizzare una formulazione alternativa, più adatta e sicura.
La farmacia può intervenire anche quando un farmaco risulta temporaneamente non disponibile sul mercato. In tutte queste circostanze la galenica rappresenta uno strumento prezioso per garantire la continuità terapeutica e offrire risposte mirate ai bisogni del paziente.

Che tipo di medicinali può realizzare il farmacista preparatore?
Il farmacista preparatore può realizzare sia preparazioni magistrali sia preparazioni officinali. I primi vengono allestiti su prescrizione del medico per un singolo paziente, con dosaggi e formulazioni personalizzati in base alle specifiche esigenze terapeutiche.
I galenici officinali, invece, sono preparazioni che il farmacista può allestire seguendo le indicazioni contenute nella Farmacopea Ufficiale, senza la necessità di una ricetta individuale. In entrambi i casi è fondamentale il rispetto delle Norme di Buona Preparazione, che stabiliscono procedure e controlli rigorosi per garantire la qualità, la sicurezza e l’efficacia del prodotto destinato al paziente.
Quanto è diffusa questa pratica?
Le preparazioni galeniche possono essere allestite in tutte le farmacie. La normativa prevede infatti che ogni farmacia disponga di una dotazione minima di strumenti di laboratorio, come bilance di precisione e vetreria, indispensabili per l’allestimento delle preparazioni.
La diffusione effettiva del servizio e la tipologia di preparazioni possono, tuttavia, variare da realtà a realtà, anche in base alla domanda del territorio e alla presenza di professionisti con una specifica esperienza e conoscenza di tecniche avanzate.

Nel laboratorio galenico del farmacista possono essere creati anche medicinali per animali?
Sì, è possibile allestire preparazioni destinate all’uso veterinario. Anche in questo caso la scelta dipende spesso dalle esigenze del bacino di utenza e dalla richiesta da parte dei medici veterinari e dei proprietari di animali.
Il farmacista ha vincoli sul prezzo da applicare?
Per i galenici magistrali il farmacista deve attenersi alla Tariffa Nazionale dei Medicinali stabilita dallo Stato, che definisce i criteri per la determinazione del costo della preparazione. Per i galenici officinali, invece, il prezzo può essere stabilito dal farmacista, tenendo conto delle spese sostenute per le materie prime e per la preparazione.
In ogni caso, anche se formalmente il farmacista non è obbligato al calcolo del prezzo tramite Tariffa Nazionale come per i galenici magistrali, il corrispettivo deve comunque ispirarsi ai criteri della Tariffa Nazionale dei Medicinali, risultare equo e proporzionato al costo di produzione della formulazione allestita e coerente con le regole di trasparenza nei confronti del paziente.
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