Salute e benessere

Diario di bordo di Tom: la visita al cantiere del Tmo Pediatrico

Il piccolo astronauta incontra il geometra Michele Canciani e l’ingegner Stefano Dioni per guardare come procedono i lavori
Il piccolo Tom visita il cantiere - Immagine generata con Chat Gpt
Il piccolo Tom visita il cantiere - Immagine generata con Chat Gpt

Caro Diario,

oggi è stata una giornata davvero speciale. Superpapà Beppe è tornato a casa con un sorriso enorme e mi ha detto che, grazie allo zio Michele, era riuscito a conoscere il direttore dei lavori del TMO Pediatrico. Anche se la mamma non era proprio felicissima all’idea che uscissi, papà mi ha fatto mettere la giacca, gli occhiali da sole… e siamo partiti!

Quando siamo arrivati davanti al cantiere mi sono sentito un po’ come un vero astronauta in missione. Tutto era pieno di operai, materiali e rumori di lavoro. Lì ci aspettavano il geometra Michele Canciani e l’Ingegner Stefano Dioni, della Dama Engineering: entrambi molto simpatici e ci hanno accolto con un grande sorriso, il caschetto giallo in testa e tante piantine del progetto tra le mani.

«Ciao Tom! Non vedevamo proprio l’ora di conoscerti!» mi hanno detto. Io sono rimasto un po’ stupito.

«Conoscere me?»

«Certo! Stiamo lavorando da gennaio per rinnovare il TMO pediatrico grazie alla raccolta fondi che hai avviato insieme ad AIL Brescia. Per fare tutti questi lavori abbiamo coinvolto tantissime imprese: idraulici, elettricisti, cartongessisti… e sai una cosa? Tutti hanno accettato di aiutarci proprio per sostenere questo progetto».

Meno male che avevo gli occhiali da sole, perché in quel momento mi sono emozionato un pochino. Quando ero entrato nel reparto qualche mese fa non avevo capito davvero cosa volesse dire “ristrutturazione”. Adesso invece vedevo tutto: muri, tubi, fili, nuove pareti che stavano nascendo. Sembrava quasi che il reparto stesse cambiando pelle per diventare ancora più bello.

I due Direttori Lavori mi hanno fatto vedere alcune delle piantine e mi hanno raccontato un’altra cosa molto importante: i colori dei corridoi e delle stanze non sono stati scelti a caso. Sono stati pensati insieme ai dottori, agli infermieri e a tutto il personale sanitario.

Hanno discusso, immaginato e scelto colori che possano far sentire i bambini più tranquilli, meno spaventati e magari anche un pochino più coraggiosi. Colori che possano portare luce, calma e speranza dentro ogni stanza. Sapere che tante persone stanno lavorando insieme per rendere il reparto più accogliente mi ha fatto sentire davvero felice.

E proprio per questo, caro Diario, la pagina di oggi la voglio dedicare a tutti quei bambini che, come me, entreranno in quel nuovo reparto per farsi curare. Vorrei che anche loro potessero sapere quello che oggi sto capendo sempre di più: qui non si è soli. Tante persone stanno lavorando per rendere questo posto migliore.

Per noi.

Per me.

E anche per te.

Un grazie di cuore a tutte le persone che, con il loro lavoro e il loro impegno, stanno rendendo possibile tutto questo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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