La colazione è davvero il pasto più importante della giornata?

La colazione è il pasto più importante della giornata: quante volte lo abbiamo sentito dire? Tante, tantissime. Forse troppe. Perché nella scienza dell’alimentazione non c’è giusto e sbagliato in senso assoluto, e il cibo non è da vedere come bianco o nero. Esistono le sfumature, le abitudini individuali e sì, anche dei consigli. Che, se però non si adattano al nostro stile di vita, non devono esserci per forza imposti. Ma cosa dice la scienza sulla colazione?
Significato e origine
Partiamo dalle origini. L'etimologia della parola «colazione» deriva dal latino collatiōne, che significa «mettere insieme» o anche «raccolta». Originariamente, nel Medioevo, indicava la riunione dei monaci per discutere le Scritture e il pasto che consumavano dopo questa assemblea serale.

Successivamente, il termine è passato ad indicare il pasto del mattino, soprattutto per l'anima sociale e conviviale italiana. È il primo pasto della giornata, quello che ci fornisce le energie per affrontare la giornata. Ma no, non per forza deve essere il pasto più importante di tutti.
Colazione: sì o no?
Anche se tradizionalmente a livello calorico la colazione dovrebbe apportare circa il 20-25% delle calorie totali della giornata, ovvero circa 400-500 kcal per un fabbisogno medio di 2000 kcal, il nostro fabbisogno calorico può variare in base alle esigenze individuali, molto diverse per ciascuno di noi (lavori diversi, orari diversi, sport a livello agonistico o lavori dove è necessaria particolare concentrazione).
Va da sé che quindi la colazione non è per forza il pasto più importante per tutti, anche se è sicuramente un’abitudine benefica e positiva per chi si sveglia al mattino affamato o per chi deve affrontare richieste energetiche importanti durante la mattinata.

È utile per darci energia e per migliorare la concentrazione, ma saltarla può anche non essere dannoso e in alcuni casi è addirittura preferibile. L’alimentazione va sempre personalizzata in base alle nostre esigenze: se ad esempio non facciamo colazione da 30 anni e non ne sentiamo la necessità, obbligarci a farla potrebbe non essere una scelta ideale.
Saltare la colazione non fa male: forzarsi a mangiare quando non si ha per nulla fame può portare invece ad un eccesso calorico, che può contribuire all’aumento del peso corporeo.
Com’è fatta una colazione equilibrata
Ma per i tradizionalisti ed amanti della colazione, come comporla in modo sano, equilibrato e in grado di fornirci le energie necessarie per affrontare la giornata lavorativa? La risposta è piuttosto semplice, anche se spesso si discosta dalla tradizione italiana del classico «latte e biscotti».

Per comporre una colazione equilibrata, scegli carboidrati integrali (come avena e farro), che forniscono energia a rilascio prolungato e sono ricchi di fibre, una fonte di proteine (come yogurt, latte, ricotta, uova, albume), utili per aumentare la sazietà e non farci tornare fame dopo poche ore, e grassi sani (come frutta secca, avocado, semi), utili perché rallentano l'assorbimento degli zuccheri, mantengono stabili i livelli di energia e prolungano la sensazione di sazietà, e completa con una fonte di fibre, come una bella porzione di frutta fresca, per fare il pieno di vitamine e minerali.
I vantaggi
Iniziare la giornata con una colazione ben costruita ed equilibrata sicuramente può apportare diversi benefici: ci fornisce l’energia necessaria per affrontare la giornata, ci aiuta a mantenere alta la concentrazione e, specialmente se ricca di proteine e fibre, ci aiuta a sentirci più sazi, riducendo di conseguenza le tentazioni di consumare snack poco sani nel corso della giornata.
Questo ci permette anche di ottimizzare i pasti successivi: se arriviamo a tavola con meno fame, riusciremo più facilmente a controllare la nostra porzione, alzandoci da tavola pieni «il giusto». E poi, quanto è bello fare colazione?
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