L’ospedale Civile di Brescia è il primo centro pubblico della Lombardia per volume medio di attività nel trattamento della patologia aortica, con una media di 137 interventi all’anno. Il dato emerge dalla deliberazione con cui la Regione ha costituito la nuova Rete regionale Chirurgia Vascolare e definito il modello organizzativo per la presa in carico dei pazienti con malattia aortica acuta e cronica.
La classificazione
L’ospedale è inserito nel Gruppo A, che comprende 17 centri in grado di trattare l’intero spettro delle patologie dell'aorta (addominali, toraciche e toraco-addominali) comprese le forme più complesse e gli interventi con endoprotesi personalizzate, fenestrate o ramificate.
La Struttura Complessa di Chirurgia vascolare della Asst Spedali Civili di Brescia, diretta da Stefano Bonardelli, è anche la sede della Scuola di specializzazione in Chirurgia vascolare dell’Università degli studi di Brescia.
Il direttore dell’Asst
«Agli Spedali Civili si tratta l’intero spettro delle patologie aortiche, comprese quelle che coinvolgono più segmenti dell’aorta e richiedono l’integrazione tra Chirurgia vascolare, Cardiochirurgia e le altre specialità», spiega Luigi Cajazzo, direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia.
«Essere un centro ad alto volume – aggiunge – significa anche svolgere un ruolo di primo piano nella ricerca clinica e nell’innovazione, favorendo l'accesso a nuovi materiali protesici, sistemi di imaging avanzato, strumenti di simulazione e tecnologie basate sull'intelligenza artificiale».



