Salute e benessere

Centri per la vita indipendente: cosa sono e perché sono utili

Nel territorio di Ats Brescia sono 8 e hanno 13 sedi: accompagnano le persone con disabilità in un percorso di maggiore autonomia e realizzazione delle proprie aspirazioni
Alcuni consulenti alla pari del Centro per la vita indipendente di Anffas
Alcuni consulenti alla pari del Centro per la vita indipendente di Anffas

Scegliere dove vivere, con chi abitare, come organizzare le proprie giornate. Per le persone con disabilità è il cuore della vita indipendente: non un privilegio, ma un diritto. Da questa consapevolezza nascono i Centri per la vita indipendente, che accompagnano le persone con disabilità nel percorso verso una maggiore autonomia e nella possibilità concreta di costruire una quotidianità più vicina alle proprie aspirazioni.

Cosa dice la normativa

Principi in linea con la Riforma della Disabilità (il Decreto legislativo 62/2024 in corso di sperimentazione, nella nostra provincia, dal primo gennaio 2025) che mette al centro l’autodeterminazione e il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato che deve realizzarsi nel rispetto dei bisogni, dei desideri, delle aspettative e delle scelte della persona.

In Lombardia, come ci spiegano Giovanni Gillini, direttore del Servizio Governo e integrazione con il sistema sociale di Ats Brescia, e Sabrina Ferrari, educatrice professionale, i riferimenti normativi sono le leggi regionali 25/2022 e, in particolare, 13/2026.

Quest’ultima definisce la vita indipendente come «il diritto di ogni persona con disabilità di compiere liberamente le scelte relative alla propria vita». Qualche esempio? «Con chi vivo, dove vivo, che lavoro faccio», spiega il dottor Gillini.

Dai Centri per la vita indipendente un aiuto per rendere la casa più accessibile
Dai Centri per la vita indipendente un aiuto per rendere la casa più accessibile

Un aiuto in tal senso arriva proprio da questi Centri, sportelli attivi da fine 2024 che, come recita la legge regionale in questione, «svolgono attività di tipo informativo e di promozione culturale sulle tematiche inerenti alla condizione di disabilità nell’implementazione del progetto di vita».

Dove sono

Nel territorio di Ats Brescia, che non comprende la Valcamonica, sono 8 e hanno 13 sedi sparse in tutti i 12 ambiti. In regia c’è l’Agenzia di tutela della salute; i servizi coinvolgono una quarantina di enti pubblici e privati e associazioni di familiari.

Due sedi si trovano in città: una è inserita nella Casa di comunità di viale Duca degli Abruzzi (che fa riferimento agli Spedali Civili), l’altra è gestita da Anffas Brescia al numero 405 di via Michelangelo. Come precisa il dottor Gillini, «gli operatori agli sportelli conoscono il territorio, hanno alle spalle una rete e dialogano con i servizi sociali e sanitari».

Chi sono i consulenti alla pari

Sono affiancati dai consulenti alla pari, persone con disabilità che hanno svolto un percorso di crescita e hanno una formazione specifica per aiutare altre persone con disabilità a diventare consapevoli di sé stesse.

«Il loro contributo è fondamentale – sottolineano –: sono una testimonianza concreta di ciò che è possibile fare e, prima di tutto, sanno ascoltare». In concreto questi Centri aiutano la persona con disabilità a definire e realizzare il progetto di vita, a trovare soluzioni di cohousing e a rendere la propria casa più accessibile ricorrendo alla domotica e abbattendo le barriere architettoniche. Forniscono, inoltre, informazioni sui servizi disponibili nel territorio e sulle attività ricreative organizzate. Collaborano alla costituzione di gruppi di auto-mutuo-aiuto e forniscono consulenza su adempimenti di carattere amministrativo.

La testimonianza

I consulenti alla pari di Anffas Brescia intervenuti all'ExpoAid di Rimini
I consulenti alla pari di Anffas Brescia intervenuti all'ExpoAid di Rimini

«L’attività sta andando bene, i numeri sono in crescita - sottolinea Paolo Zaninetta, direttore generale di Fobap-Anffas -. Ogni Centro ha delle specificità. Il nostro è orientato all’incontro con le associazioni e vanta un buon gruppo di consulenti alla pari che, su invito formulato dal ministro Alessandra Locatelli durante l’incontro nella Sala Libretti del GdB, sono intervenuti all’ExpoAid di Rimini. Hanno portato la loro testimonianza nell’ambito del seminario “Il Lavoro per tutti”, un momento di confronto tra istituzioni, imprese e realtà del territorio sul diritto al lavoro delle persone con disabilità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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