Avis Brescia, 91 anni di dono: in Loggia premiati i volontari

Con un leggero ritardo di un anno, ma in uno spazio simbolo dello stretto legame con la città come il salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, l’Avis comunale ha festeggiato, sabato, i suoi 90 anni + 1 di attività, premiando anche i donatori più assidui, vere colonne di un sistema che ha portato alla raccolta, nel 2025, di 8.148 sacche di sangue intero e di 808 di plasma, molto prezioso per la preparazione di alcuni farmaci.
A coordinare l’assemblea è stata la nuova presidente, Barbara Manfredi, che ha spiegato il perché di questo slittamento delle celebrazioni: «L’anno scorso eravamo impegnati nelle operazioni di rinnovo delle cariche. Il numero di donatori negli ultimi anni è pressoché stabile: nel 2025 sono stati 5.443, in leggero calo rispetto ai 5.659 del 2024, ma dal 2019 siamo sempre sopra i cinquemila. E ci sono sempre all’incirca mille nuovi donatori ogni anno che vanno a sostituire quelli che smettono per svariate ragioni, come ad esempio per raggiunti limiti d’età o per il sopraggiungere di patologie».
Esistono poi casi di sospensioni temporanee (di 4 mesi) delle donazioni quando, ad esempio, un avisino effettua viaggi all’estero e deve esser sottoposto poi ad esami particolari che scongiurino ogni possibile malattia (come previsto dal Ministero), per tatuaggi o piercing, oltre che per attacchi allergici acuti, per colesterolo troppo alto o carenza di ferro.
«Si può essere donatori dai 18 ai 65 anni – continua la presidente Manfredi – uomini o donne e, ultimamente, si stanno avvicinando anche alcuni stranieri. Per invogliare i più giovani a donare il sangue svolgiamo ogni anno, con anche volontari di Ail e Admo, incontri nelle scuole superiori della città per spiegare l’importanza dei corretti e sani stili di vita; con noi i ragazzi parlano senza imbarazzo perché non siamo docenti o genitori e possiamo dire loro liberamente che devono avere rapporti sessuali sempre protetti.
Nel 2025 abbiamo avuto 43 incontri in venti istituti superiori cittadini, riuscendo a parlare con 1.600 giovani. Puntiamo molto su di loro – prosegue la presidente – e abbiamo notato che vale molto il passaparola: l’importante è far capire cos’è la donazione di sangue e in cosa consiste, che non è nulla di doloroso».
Collaborazione
Avis Brescia sta lavorando per una stretta collaborazione con alcune grandi aziende come A2A e Leonardo per sostenere la nascita di alcuni loro gruppi di donatori, come stanno facendo già le forze dell’ordine che si organizzano per donare. Per promuovere la donazione di sangue sono stati organizzati anche alcuni banchetti informativi in occasione di particolari eventi come la Corsa Rosa o Librixia. Ogni anno Avis premia poi i volontari più assidui: quest’anno, con varie medaglie, sono stati consegnati numerosi riconoscimenti (l’elenco completo sul sito dell’Avis Brescia).
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