Alzheimer, alla Pinacoteca Tosio Martinengo percorsi di arte e inclusione

C’è anche la Pinacoteca Tosio Martinengo tra i musei coinvolti in Creative Age, il progetto che porta l’arte al servizio delle persone con Alzheimer e dei loro caregiver. L’iniziativa, promossa da Airalzh con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e il patrocinio di Regione Lombardia, punta a migliorare la qualità della vita delle persone con demenza e a contrastare l’isolamento delle famiglie, un fenomeno che in Lombardia riguarda fino a 200mila persone.
Il progetto coinvolge musei nelle province di Bergamo, Brescia e Pavia e introduce anche sul territorio lombardo una metodologia già sperimentata con successo nei percorsi dei Musei Toscani per l’Alzheimer. Piccoli gruppi, accompagnati da operatori appositamente formati, partecipano a incontri tra le opere d’arte che alternano osservazione condivisa, racconto e attività partecipative.
Non sono richieste competenze artistiche né prestazioni cognitive: al centro ci sono le emozioni, la memoria affettiva e la relazione. L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e non giudicante, in cui le persone con demenza possano continuare a esprimersi e i caregiver trovare momenti di sollievo e condivisione. Accanto alle attività nei musei, Creative Age prevede anche un percorso di formazione rivolto al personale museale e ai professionisti dell’ambito sociale e sanitario. L’obiettivo è costruire équipe multidisciplinari in grado di sviluppare in modo stabile proposte dedicate, rafforzando l’alleanza tra cultura e salute.
Il progetto, che si svilupperà nell’arco di due anni, include inoltre una fase di ricerca per valutare in modo rigoroso l’impatto delle attività sul benessere dei partecipanti, contribuendo così al dibattito scientifico sull’Alzheimer.
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