Farmacie, ce n’è almeno una in 186 Comuni

Aumentano le farmacie operanti nel territorio provinciale che dalle 366 censite da Federfarma nel 2019 salgono a 387 nel 2023, con un incremento quindi di 21 unità pari al +5,7%. Ed è certamente un bene se consideriamo che le farmacie presenti sul territorio si sono rivelate un presidio sanitario fondamentale nel contrasto alla pandemia.
Le farmacie rappresentano, infatti, insieme ai medici di medicina generale, un presidio del servizio sanitario nazionale sul territorio e un punto di riferimento per il malato cronico e il cittadino in generale. Il farmacista, avendo tradizionalmente coltivato e sviluppato un rapporto di fiducia con i cittadini, soprattutto nelle comunità più piccole, ed essendo una figura ad alta professionalità, ricopre un servizio pubblico che concorre a determinare la qualità della vita dei cittadini.
La diffusione
Nel 2023 si trova almeno una farmacia in 186 dei 205 Comuni bresciani mentre senza farmacia rimangono 19 centri, perlopiù piccoli, con oltre i 1.000 abitanti solo Sellero, Ossimo e Bione. Proprio questi ultimi due Comuni sono, insieme a Cazzago San Martino, gli unici centri nei quali si riduce il numero delle farmacie tra il 2019 e il 2023. Un numero che rimane invariato, nel periodo in esame, in 182 Comuni mentre aumenta in una ventina di centri, con un incremento di due esercizi a Ospitaletto, Montichiari e Brescia che, nel 2023, conta 58 farmacie.
La capillarità delle farmacie in provincia di Brescia, nel 2023, è in linea con quella prevista dalla legge (una farmacia ogni 3.300 abitanti) poiché nel bresciano, complessivamente abbiamo una farmacia per ogni 3.262 abitanti. Ovviamente questo valore medio provinciale conosce assai diverse declinazioni nei 205 Comuni bresciani.
Valori relativamente migliori, quindi meno abitanti che insistono su una farmacia, si incontrano in tutti i piccoli e piccolissimi Comuni con almeno una farmacia mentre, all’estremo opposto si collocano i 19 Comuni senza farmacia. La città, nonostante le 58 farmacie, rimane attestato a 3.426 abitanti per ogni presidio, un valore relativamente peggiore rispetto alla media provinciale. Tra i Comuni con più di 10 mila abitanti la dotazione di farmacie, nel 2023, risulta maggiore e superiore al dato medio provinciale (3.270 abitanti/farmacia) a Ospitaletto (2.981 abitanti per ogni farmacia), Lumezzane (3.082), Orzinuovi (3.118), Mazzano (3.174), Chiari (3.225) e Rovato (3.246 residenti per ogni farmacia).
Con riferimento ai centri più popolosi, con più di 5 mila abitanti, il minor carico di residenti per farmacia, si registra Montirone (2.528 residenti x farmacia), Esine, Manerba del Garda, Trenzano, Dello, Rudiano, Ospitaletto e Iseo (2.987 abitanti x farmacia). Il maggior carico di popolazione per ogni farmacia, oltre i 5 mila abitanti per farmacia) si incontra, invece, a Quinzano d’Oglio (6.231 abitanti per farmacia), Villanuova sul Clisi, Castenedolo, Borgo san Giacomo (5.022 abitanti per farmacia).
Professionisti
Negli ultimi 20 anni si sono registrati «più cambiamenti di quelli intervenuti negli ultimi due secoli. La nostra professione li ha vissuti tutti e maniera diretta». A farlo notare è Francesco Rastrelli, da poco confermato alla guida dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia e provincia.
«Oggi – sottolinea – ci troviamo di fronte a una società in cui l’aspettativa di vita è aumentata di almeno 10 anni e i malati, soprattutto i cronici, hanno una qualità di vita migliore. Il nostro rapporto con il paziente è cambiato: qualche anno fa era decisamente asimmetrico, oggi si svolge su un piatto di assoluta orizzontalità e si sostanzia quasi sempre in vere e proprie sfide alla nostra competenza professionale». In questo contesto «abbiamo imparato che essere “dottori di salute” è una condizione necessaria ma non sufficiente dell’esercizio professionale: serve anche un “orientamento al cliente”, vale a dire un modo di fare che ponga al vertice dell’attenzione il cittadino-utente che si rivolge alla farmacia».
Parafarmacie
Tornando alla nostra analisi, poi ci sono anche le parafarmacie che possono dispensare farmaci senza l’obbligo di presentare la ricetta medica con la presenza di uno o più farmacisti ma questi 35 esercizi commerciali sono localizzati solo nei centri maggiori e in qualche località turistica. Infatti, ben 6 parafarmacie operano a Brescia, che precede con 3 esercizi, Chiari e Orzinuovi, mentre 2 sono le parafarmacie a Salò e una attività si incontra in altri 21 Comuni, tra i quali Padenghe sul Garda, Sirmione, Pisogne e Ponte di Legno.
Per i centri minori privi di farmacia, tutti collocati nella montagna interna, restano solo i dispensari. Si tratta di presidi che non costituiscono né un soggetto economico in grado di competere con le farmacie né una struttura autonoma, essendo gestiti, di norma, dalla sede farmaceutica più vicina, di cui sono parte integrante.
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