Via agli esami gratis in farmacia: si parte con i cardiopatici con ricetta

Avanti tutta per dare forma e sostanza alla «farmacia dei servizi». I medici di base, però, esprimono perplessità
Cresce il ruolo della farmacia nel contesto sanitario - © www.giornaledibrescia.it
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Avanti tutta per dare forma e sostanza alla «farmacia dei servizi»: da martedì prossimo, 18 giugno, le farmacie bresciane potranno erogare prestazioni di telemedicina per i cardiopatici (holter pressorio, holter cardiaco ed Ecg) in regime di sistema sanitario, con la ricetta bianca.

Come spiega Clara Mottinelli, presidente di Federfarma Brescia, infatti, in virtù di una delibera regionale del maggio scorso, «i servizi che già le farmacie erogano a pagamento, con numeri sempre in crescita negli ultimi anni, ora potranno essere erogati anche con esenzione, a iniziare dalle persone con patologie cardiache munite di ricetta del medico di base o del pediatra». I cardiopatici, quindi, saranno i primi a poter usufruire gratis della telemedicina in farmacia. A seguire, nelle prossime settimane, la prestazione verrà estesa anche ai diabetici.

Polemiche

«In questo modo - commenta la presidente - si rafforza ancora di più la farmacia dei servizi». I medici di famiglia, però, sollevano perplessità: «È un servizio in più e va bene - commenta Angelo Rossi, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale -, ma non si può immaginare di ridurre così le liste d’attesa. Anche nell’ottica di favorire l’appropriatezza del percorso, bisognava coinvolgere i medici di base, che seguono e conoscono il paziente».

A ciò si aggiunge il disappunto di Francesco Falsetti, presidente dell’Unione medici italiani, che parla de «l’ennesimo passo falso della Regione: non sono previste le necessarie garanzie di qualità per i pazienti. Le corrette modalità di esecuzione di questi esami sono importanti per la successiva corretta refertazione, che non avverrà con la presenza diretta del medico specialista, ma in telemedicina. Va bene la trasmissione per la refertazione in telemedicina, ma l’esecuzione in presenza deve essere affidata a personale qualificato».

La replica

Il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Brescia, Francesco Rastrelli, replica alle polemiche ribadendo che questa novità mira «solo a facilitare la sanità del territorio. Non vedo motivo di preoccupazione: abbiamo sempre operato in base alle loro competenze specifiche di conoscitori del farmaco e di erogatori di servizi sinergici all’erogazione della terapia. Agiremo con appropriatezza in condivisione con coloro che si prendono cura del paziente, come il medico di famiglia e lo specialista».

I referti, che in una prima fase verranno consegnati ai pazienti, «tra pochi mesi verranno anche pubblicati sul fascicolo sanitario elettronico». Polemiche a parte, da ieri «le farmacie - aggiunge Mottinelli - possono aderire alla sperimentazione selezionando quale servizio vogliono erogare: ai cittadini le prestazioni saranno visibili tramite la app Farmacia Aperta. Per prepararsi i farmacisti parteciperanno a un corso, oltre a un webinar organizzato da Federfarma Lombardia». Ogni farmacia aderente dedicherà uno spazio idoneo e attrezzato alla telemedicina. E i cittadini potranno usufruire al massimo di tre Ecg, tre holter pressori e tre holter cardiaci.

A luglio, poi, partirà anche il servizio di riconciliazione della terapia farmacologica: le farmacie stileranno la lista dei farmaci somministrati al paziente «per fornire al medico un quadro chiaro e per aiutarlo nella sua attività prescrittiva», precisa Mottinelli. Per Rastrelli il servizio «valorizza le conoscenze e le competenze del farmacista, che eroga così un’attività di consulenza». 

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