Politica

Avs a Castelletti: «Prima dei nomi, decidiamo che città vogliamo»

L’appello del segretario cittadino Mattia Datteri: «Una coalizione progressista nasce dall’ascolto, non attorno a un tavolo»
Militanti di Sinistra Italiana-Avs durante una manifestazione
Militanti di Sinistra Italiana-Avs durante una manifestazione

«Innanzitutto ascoltare la città». Il dibattito in corso sulle elezioni amministrative di Brescia, in programma alla naturale scadenza del 2028, si arricchisce dell’intervento di Sinistra italiana-Avs che, tramite un comunicato firmato dal segretario cittadino Mattia Datteri, dà un segnale al centrosinistra, suo naturale ambito d’azione politica.

«Un dibattito – si legge nella nota – che si apre, a nostro giudizio, invertendo le priorità. Prima dei nomi, prima dei perimetri, prima delle formule, serve definire che città vogliamo costruire e quali bisogni intendiamo mettere al centro. Questo perché una coalizione progressista come quella che in passato abbiamo già costruito, non nasce attorno a un tavolo ristretto, ma dall’ascolto della città reale».

I temi

«Brescia – riconosce Si-Avs – è una città ben amministrata e questo è un patrimonio che vogliamo difendere e rilanciare. Ma sarebbe irresponsabile ignorare la fase storica nazionale ed Europea, con le conseguenti criticità che ci troviamo ad affrontare: l’emergenza abitativa e il caro affitti, il welfare comunale sotto pressione, la gentrificazione (ovvero il processo di riqualificazione urbana in cui un quartiere popolare o degradato subisce una trasformazione demografica e commerciale, ndr), il disagio giovanile, il lavoro povero e i problemi che si incontrano nel conseguire gli obbiettivi di inclusione sociale, di accoglienza e integrazione, di sicurezza come protezione sociale».

Temi questi ultimi che a parere del partito di sinistra «il governo nazionale affronta con ricette securitarie e scaricando responsabilità sulle città capoluogo, mentre taglia i fondi necessari a sostenere le politiche locali. Per questo serve una discussione vera, non rituale».

Le proposte

La revisione del Pgt rappresenta per Datteri un passaggio decisivo e un biglietto da visita dell’amministrazione, perchè «lì si misurano le scelte di fondo e le prospettive su casa, territorio, mobilità, ambiente, contrasto alla crisi climatica e al consumo di suolo, qualità della vita. Per noi questo confronto dev’essere aperto e partecipato: con i cittadini, con i consigli di quartiere, con le associazioni ambientaliste, col mondo sociale e civico. Perché la partecipazione dev’essere la prima prospettiva di una coalizione credibile e radicata».

Sinistra Italiana-Avs lancia dunque un appello alla sindaca: «Non sono i partiti a dover chiedere udienza. È chi guida la coalizione che ha il dovere politico di favorire il dialogo, costruire la sintesi, garantire un metodo condiviso. Altrimenti si riduce il ruolo dei partiti al solo momento elettorale, svuotando la democrazia interna e indebolendo l’intera coalizione e la sua azione nei confronti della città. Le coalizioni si costruiscono sulle idee, le analisi e le proposte, non sulle esclusioni. Sulla capacità di allargare, non di restringere. Sulla forza dei contenuti, non su modelli preconfezionati. Vogliamo vincere le prossime elezioni e garantire a Laura Castelletti altri cinque anni di buon governo».

«Proprio per questo – chiude la nota – chiediamo un confronto franco e inclusivo tra chi guida la coalizione e chi sostiene l’amministrazione. Un confronto che non può essere limitato a pochi interlocutori selezionati; Brescia ha bisogno di proposte solidali e soluzioni concrete per migliorare la vita quotidiana delle persone, dei lavoratori e delle loro famiglie».

Le parole di Schlein

Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli nella foto postata sui loro profili Instagram
Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli nella foto postata sui loro profili Instagram

Il dibattito sulle alleanze nel campo progressista tiene banco anche a livello nazionale. Così la leader del Pd Elly Schlein alla trasmissione Tagadà, in relazione alle polemiche per la foto che la ritraeva con i leader di Avs ed M5s: «L’alleanza progressista è già più larga: l’abbiamo costruita nei tanti comuni e regioni dove governiamo insieme, e non abbiamo nessun problema. Io sono testardamente unitaria perché lo chiede la nostra gente».

«Tutti sappiamo che il programma lo faremo con tutta l’alleanza da settembre, ma questo non significa che staremo fermi. Io – conclude – non ho mai messo veti su nessuno, noi non ci mettiamo solo contro gli avversari, ma insieme per le cose che vogliamo fare».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...