Rinascimento africano: a Brescia si parla di propositi e sfide

Cristiana Flamingo
Nella Sala del Camino di Palazzo Martinengo delle Palle l’incontro organizzato dall’associazione Odradek XXI sull’Africa
L'Africa è al centro dell'incontro a Brescia
L'Africa è al centro dell'incontro a Brescia
AA

Oggi pomeriggio (giovedì) alle 17.30 nella Sala del Camino di Palazzo Martinengo delle Palle in via San Martino della Battaglia 18 a Brescia si parlerà di «African Renaissance: a che punto siamo tra propositi, seduzioni e sfide». L’incontro è organizzato dall’associazione Odradek XXI.

Alle nostre coordinate geopolitiche, dove, al più, l’Africa la si studia in certe facoltà universitarie, la conoscenza di quel Continente è affidata alla vulgata che ne proietta nozioni «carsiche», selezionate, per lo più fatte per slogan e statistiche eclatanti, al possibile in negativo, riproducendo, ancora, una visione del primato dell’Occidente per contrappunto. Eppure, le epoche dell’Africa dopo l’impatto con la «modernità» sono state molteplici e brevi e tutte foriere di prove d’autoaffermazione anche alle improbe condizioni offerte dall’Occidente.

Il concetto di Rinascimento africano

Partiremo dal concetto di «African Renaissance» per tentare di fare il punto in merito ai progressi economici e istituzionali di un periodo di rinascita culturale, sociale ed economica che sembrava omogeneamente possibile dagli anni ’90.

Questo concetto, che ha eco in Occidente dopo la «caduta del muro» è legato alla lotta contro povertà, corruzione e conflitti che colpiscono i vari Paesi del Continente, e mira a costruire un’identità africana forte. Eventi significativi come la fine dell'apartheid e l’aumento della cooperazione regionale, nel contesto della globalizzazione economica, hanno alimentato questo movimento, permettendo di parlare di «Africa Rising» e contribuendo a una narrazione positiva.

Le sfide

Tuttavia, il continente continua ad affrontare sfide come disuguaglianza e instabilità politica. I successi della cooperazione tra Brics e Africa, così come tra Europa e Africa, evidenziano l’importanza di alleanze strategiche ma anche la ricusazione africana di ricette confezionate per il suo «sviluppo» a favore del «business» cui l’Occidente, tuttavia, resiste, vittima della sindrome della limitazione della mobilità altrui, in definitiva a proprio svantaggio.

La Free trade area / AfCFTA rappresenta un passo verso l’integrazione economica e l’Agenda 2063, un programma «sfacciatamente» ambizioso: sono percorsi lunghi e interconnessi e ci sono ancora ostacoli da superare, ma con le giuste risposte politiche si potrebbero ottenere frutti di ben maggiore impatto, e per tutti.

Cristiana Fiamingo,​​​​​​ docente di Storia e Istituzioni dell'Africa presso l'Università degli Studi di Milano

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.