Due giorni dopo la visita di Giorgia Meloni e del vertice di Coldiretti a Brescia, Matteo Renzi sceglie sempre la nostra città per replicare direttamente alla premier e al presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e rilanciare la sfida politica al centrodestra sul terreno dell’economia, dell’Europa e del rapporto con il mondo produttivo.
L’ex presidente del Consiglio è intervenuto all’auditorium San Barnaba per FutureProofSociety 2026, durante il panel dedicato al «Nuovo disordine mondiale». Prima dell’evento, incontro a porte chiuse con la sindaca Laura Castelletti e con l’assessore all’Innovazione Andrea Poli.
L’intervento
Nel suo intervento Renzi ha attaccato frontalmente il governo Meloni, partendo proprio dalla recente presenza della premier a Brescia insieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini. «Vorrei ricordare a Coldiretti e a Prandini che il governo che hanno applaudito è quello che ha aumentato le tasse sugli agricoltori, aumentato le accise sul gasolio e visto diminuire i salari» ha scandito a favor di microfono.
L’appello
L’ex leader di Italia Viva ha insistito soprattutto sui dati economici: «Dopo quattro anni l’Italia è più povera. I salari reali sono crollati dell’8%, la produzione industriale è negativa e il debito pubblico è peggiore di quello greco». Da qui l’appello al «mondo produttivo bresciano» a «sposare la causa riformista invece di continuare a inseguire un centrodestra che ha già fallito».
Non sono mancate le stoccate alla Lega e a Matteo Salvini. Commentando la definizione di Salvini come «orgoglio siciliano» durante una recente visita ad Agrigento, Renzi ha ironizzato: «Non c’è più la sana Padania di una volta». E su Roberto Vannacci ha aggiunto: «Se va con Meloni perde la faccia, se va da solo Meloni perde le elezioni».




