I risultati del voto in Israele fotografano un paese spaccato: Netanyahu regge, ma nessuno ha la maggioranza.
Quando sono stati scrutinati circa la metà dei seggi, 6.456 sugli oltre 12 mila, il partito di Benjamin Netanyahu, Likud, è in testa con 571.627 voti, pari al 20,81%. Secondo quanto pubblicato dal Comitato centrale per le elezioni per il rinnovo della 26/ma Knesset al secondo posto c'è Yashar di Gadi Eisenkot con 468.460 voti, pari al 17,06%. Il terzo partito più votato è Insieme, guidato da Naftali Bennett, con 252.883 voti (9,21%).
I commenti
«Quando il presidente Trump ha espresso il suo sostegno a Bibi Netanyahu, la situazione è completamente cambiata, e ora quella che sembrava una sconfitta per un Grande Primo Ministro, appare essere un'insperata rimonta che ha portato a una fase di stallo, se non una vittoria per Netanyahu» ha scritto su Truth lo stesso presidente Usa. «Tutto è successo dopo il sostegno del presidente Trump - conclude - che vuole solo il bene del Medio Oriente, di Israele e degli Stati Uniti d'America».
«Stiamo aspettando ancora i risultati finali, ma si sono chiarite due cose finora: il Likud è il partito più grande d'Israele. I canali della propaganda ci davano 19 seggi, e sapevano di stare mentendo, volevano deprimere il voto. La seconda cosa è che la coalizione ha una maggioranza. E per questo dobbiamo formare un ampio governo di destra nazionale e fare di tutto perché non venga formato un governo con il sostegno dei partiti arabi»» ha affermato il premier Benjamin Netanyahu arrivato alla sede della nottata elettorale del Likud a Gerusalemme.



