L'Autonomia differenziata entra nell'ultimo miglio e Matteo Salvini potrà sventolare il risultato al Congresso federale della Lega. Il governo ha varato in Cdm i disegni di legge per attribuirla in alcune materie a Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, con discreto anticipo rispetto ai 45 giorni previsti rispetto alla trasmissione delle intese definitive da parte delle Regioni (tra il 3 e il 22 settembre).
Così come aveva auspicato il ministro Roberto Calderoli da Pontida il 20 settembre chiedendo «gli stessi tempi usati per approvare alla svelta la legge elettorale». Una mossa che molti in Parlamento leggono come un altro passo di avvicinamento al voto in Primavera, scenario finora indigesto ai salviniani. «Una soddisfazione enorme, da ministro, da italiano e da leghista», esulta Salvini, dopo il Cdm a cui sono stati invitati anche i quattro governatori.
L'esame in Parlamento è l'ultimo atto per attribuire alle loro Regioni «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» su tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa. Senato e Camera dovranno approvare gli 8 ddl a maggioranza assoluta: considerando che a breve inizierà la sessione di bilancio, nel centrodestra si cercherà di chiudere l'iter per i primi mesi del 2027.



