L’ambasciatore tedesco a Brescia: «Siete una realtà economica forte»
È stata una visita di ben due giorni quella dell’ambasciatore tedesco Hans-Dieter Lucas in provincia di Brescia. Accompagnato dall’on. Giangiacomo Calovini, l’ambasciatore ha avuto un fittissimo programma di incontri con i rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale ma anche con le scuole.
Una visita per rinsaldare un legame già profondo, grazie oltre che ai rapporti economici anche al gemellaggio tra Brescia e Darmstadt.

Che significato ha avuto per lei la visita a Brescia, la seconda da quando è ambasciatore in Italia?
La mia visita a Brescia è stata un’opportunità per rafforzare ulteriormente i legami tra la Germania e questa provincia. Brescia rappresenta un esempio di eccellenza italiana, sia dal punto di vista industriale che culturale. Ero presente quando il Premio dei Presidenti è stato conferito a Brescia e Darmstadt per il loro eccellente gemellaggio e per lo straordinario programma di scambio «2gether», che ha riunito giovani delle due città. Da qui è nato il mio interesse a conoscere Brescia ancora più da vicino.
È importante per me approfondire il dialogo con le istituzioni locali e con le imprese del territorio per continuare a costruire un rapporto di fiducia e collaborazione, che è alla base delle nostre preziose relazioni bilaterali.
La provincia di Brescia ha un forte legame con la Germania innanzitutto dal punto di vista industriale. Le nostre imprese hanno guardato con preoccupazione alla crisi tedesca cosa può dire per rassicurarle?
Comprendo le preoccupazioni. Stiamo entrando in una nuova era. Il libero commercio globale, da 80 anni base del nostro comune successo economico, è sempre più a rischio. Crescono il protezionismo e le minacce di dazi. Solo un’Europa unita può affrontare queste sfide. Se ci lasciamo dividere, abbiamo già perso.
Vorrei tuttavia sottolineare che l’economia tedesca è sempre forte. Non sottovalutate la resilienza delle imprese tedesche. Stiamo investendo molto nell’innovazione e nella digitalizzazione, che offrono nuove opportunità anche per i partner italiani. La cooperazione tra le imprese tedesche e quelle bresciane resta una colonna portante delle nostre relazioni economiche. Di questo ho potuto convincermi anche negli incontri con i rappresentanti della fortissima economia regionale. Sono convinto che insieme possiamo superare anche questi momenti complessi.
L’automotive in particolare è al centro di un grande dibattito europeo e le scelte dell’Unione europea sono state accolte in maniera molto critica in Italia. In Germania quale è il clima, si sta ripensando il Green Deal?
In Germania è in corso un dibattito molto vivace sul tema dell’automotive e della transizione verso una mobilità sostenibile. Il Green Deal rimane un elemento chiave della strategia europea per il futuro. Tutti i principali partiti politici in Germania condividono l’obiettivo della neutralità climatica in Europa entro il 2050. Allo stesso tempo, dobbiamo rafforzare la nostra competitività nell’Ue. Quindi, siamo consapevoli che la transizione richiede soluzioni equilibrate, in grado di tenere conto delle esigenze di tutti i settori economici e dei cittadini.
Proprio per questo, è fondamentale mantenere un dialogo aperto con i partner europei per trovare insieme risposte efficaci e sostenibili. Questo vale soprattutto per l’Italia, perché in media il 20% dei componenti di un’automobile prodotta in Germania proviene dall’industria italiana. Anche in Germania c’è un dibattito sulla scadenza del motore endotermico.
Oltre al tema economico, vi è una connessione tra Brescia e la Germania in chiave turistica. Molti tedeschi scelgono il lago di Garda come meta per le loro vacanze. Questo legame informale potrebbe portare ad una forma di collaborazione?

Assolutamente sì. Uno dei miei ricordi d’infanzia più belli è una vacanza in famiglia sul lago di Garda. Deve essere stata la mia prima visita in Italia. Il turismo è un ponte naturale tra le nostre culture e rappresenta una grande opportunità per rafforzare i legami tra i nostri Paesi. Il lago di Garda è una meta amatissima dai tedeschi, e la collaborazione in ambito turistico può promuovere non solo lo sviluppo economico, ma anche una maggiore comprensione reciproca.
Il 23 febbraio sono in programma le elezioni federali tedesche. Un passaggio fondamentale non solo per la Germania ma anche per l’Europa che sembra bloccata in attesa di ciò che accadrà a Berlino. Cosa ne pensa?
È vero, credo che si debba procedere uniti a livello europeo per evitare che l’Ue si spacchi. E dopo le elezioni tedesche servirà uno sforzo per fare passi in avanti su due aspetti fondamentali per l’Europa, la competitività – che coinvolge anche l’automotive – e la politica comune di difesa. Si tratta dei due grandi temi che toccano anche la Germania; credo che dopo le elezioni ci sarà un governo stabile e con un orientamento chiaro.
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