Una giornata bresciana tra istituzioni, imprese e associazioni di categoria per Stephen Hickey, ambasciatore britannico in Italia, arrivato in città insieme al console britannico a Milano Kassim Ramji su invito del deputato bresciano di Fratelli d’Italia Giangiacomo Calovini, componente della commissione Affari esteri della Camera. Dopo gli incontri in Prefettura e con il sindaco, la delegazione ha visitato alcune aziende e incontrato i delegati di Confindustria. Calovini ha sottolineato il peso economico, produttivo, agricolo e turistico della provincia e la necessità di rafforzarne la proiezione internazionale. Il console britannico ha invece evidenziato «l’innovazione e il dinamismo» di Brescia e le opportunità di collaborazione, in particolare nei settori industriale e automobilistico.
Ambasciatore, siamo in un contesto geopolitico particolarmente complesso, dalla guerra in Ucraina al rapporto con la Russia. Come si sta muovendo il Regno Unito?
La situazione nel mondo è molto difficile e impegnativa, con le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, ma anche con il nuovo ruolo degli Stati Uniti nel mondo. È più importante che mai che Paesi come Italia e Regno Unito lavorino insieme per affrontare sfide come il cambiamento climatico, le guerre e l’immigrazione illegale. Abbiamo lasciato l’Unione europea, ma non abbiamo lasciato l’Europa. Paesi come Italia e Regno Unito hanno gli stessi valori e gli stessi interessi, quindi è molto importante che ci sia una connessione più stretta e più forte tra Italia e Regno Unito.
Dopo la Brexit si è parlato anche di un possibile «reset» nei rapporti con Bruxelles. Qual è oggi la relazione tra Regno Unito e Ue?
Il nostro rapporto con l’Unione europea è fondamentale per la nostra economia, ma anche per la nostra sicurezza. Nel Regno Unito abbiamo adesso un nuovo primo ministro, Andy Burnham, e so che vuole un rapporto più stretto con l’Ue. Ci sarà un incontro molto importante tra meno di due mesi tra Burnham e i rappresentanti dell’Unione europea per rafforzare la nostra relazione, specialmente davanti alle minacce provenienti dalla Russia, dal terrorismo e all’instabilità nel mondo. Questo rapporto tra Regno Unito e Ue è più importante che mai. Non conosco ancora i dettagli dell’incontro, ma sono sicuro che il nuovo governo britannico voglia un rapporto più stretto.
Questo riavvicinamento riguarda anche l’economia? Italia e Regno Unito possono rafforzare ulteriormente i rapporti commerciali?
«Sì. L’Italia è un partner fondamentale per la nostra economia e per il commercio. Il livello degli scambi commerciali è molto alto, ma secondo me ci sono opportunità per crescere e aumentare ulteriormente il nostro commercio. Durante la visita di oggi ho sentito parlare di queste opportunità anche a Brescia.
Ha parlato anche delle nuove minacce alla sicurezza. Oggi si parla sempre di più di guerra ibrida, cyberattacchi e azioni che non coinvolgono soltanto gli eserciti. Come si risponde a una guerra che ha poco a che vedere con quelle del passato?
È vero, le minacce oggi sono diverse. E quella più imponente proviene dalla Russia, non soltanto per quello che sta facendo in Ucraina, ma anche per come si sta comportando con l’Europa e, dunque, con l’Italia e il Regno Unito. Mi fa molto piacere che adesso ci sia una cooperazione molto forte tra Roma e Londra per lavorare insieme e affrontare questa sfida. In Italia, ma anche nel Regno Unito, c’è accordo sulla necessità di aumentare il livello della spesa per la difesa. Questo è molto importante per la nostra sicurezza, ma – più in generale – anche per l’intero settore. E qui, nel territorio di Brescia, ci sono molte opportunità.




