La storica nevicata di vent’anni fa a Brescia

Se potessimo tornare indietro nel tempo di vent’anni esatti, ci troveremmo nel bel mezzo di una nevicata storica. Tra il 26 e il 27 gennaio 2006 i fiocchi caddero generosamente in quasi tutta la pianura bresciana e l’accumulo finale, in molte zone, superò i 30-35 centimetri.
In città accadde qualcosa di molto particolare: la sera del 26 gennaio la coltre bianca aveva già superato i 10 centimetri e la temperatura oscillava intorno ai -2°C, ma all’improvviso iniziò a soffiare un vento tiepido, che nel corso della notte diventò sempre più insistente, provocando un deciso rialzo termico.
Lo scirocco
Il risultato fu una cocente delusione per i nivofili: in città, all’alba del 27 gennaio, pioveva con temperature ben al di sopra dello zero, mentre a pochi chilometri di distanza la nevicata proseguiva senza sosta. A Roncadelle e Fornaci, ad esempio, la coltre bianca aveva già raggiunto i 30 centimetri e i fiocchi cadevano a larghe falde, mentre a Mompiano pioveva con temperature autunnali.
Tutta colpa dello scirocco, che prese di mira il capoluogo, a causa di un effetto microclimatico locale legato all’orografia. Niente a che vedere con l’isola di calore cittadina: in quel caso furono i rilievi ad accentuare gli effetti delle correnti miti. A Orzinuovi, e non solo, l’accumulo superò addirittura i 40 centimetri, a conferma di una delle nevicate più abbondanti degli ultimi decenni.
Le previsioni
La situazione attuale è completamente diversa: la tanto attesa neve è arrivata sulle nostre montagne, che tra stasera e domani riceveranno un’altra pennellata di bianco, mentre in pianura cadrà solo una fitta pioggia. Nel frattempo si avvicinano i giorni della merla, che di certo non saranno i più freddi di questa stagione. Non c’è motivo di stupirsi, perché si tratta solo di una leggenda, priva di ogni fondamento scientifico. Secondo le statistiche, il periodo più freddo dell’inverno coincide con la prima decade di gennaio, ma ogni anno fa storia a sé.
Il meteoquiz
Ed ora, ecco la soluzione del meteoquiz di martedì scorso. L’ultima partita disputata in un Rigamonti imbiancato risale alla sera del 31 gennaio 2012, quando Brescia e Juve Stabia si affrontarono durante una nevicata, con temperature intorno ai -2°C. La “dama bianca” fu protagonista anche l’11 gennaio 1987: le Rondinelle affrontarono la Juventus e in campo scese anche Platini. Si trattò di un evento ben più importante, sia per il calibro dei giocatori, sia per la quantità di neve caduta.
I fiocchi fecero da cornice anche all’incontro tra Brescia e Atalanta disputato nel pomeriggio del 26 novembre 2005, mentre il 1° marzo 2018 non erano in programma partite di calcio, ma la nostra città si tinse di bianco, con circa 10 centimetri di accumulo.
Ora, se volete, potete cimentarvi con il nuovo quesito, con una doverosa premessa: in meteorologia si parla di “giornata di ghiaccio” quando la temperatura massima non riesce a superare lo zero.
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