Il compianto generale Baroni, quando si parlava degli errori in cui, inevitabilmente, incappavano i meteorologi, rispondeva con queste parole: «Le previsioni del tempo si chiamano così perché esprimono la probabilità che si verifichi un evento, altrimenti le chiameremmo certezze». Come dargli torto?
Con il passare del tempo i modelli matematici hanno fatto passi da gigante e riescono a inquadrare con notevole precisione le dinamiche atmosferiche, ma il margine d’errore rimane e dev’essere accettato. Ecco perché, anche al giorno d’oggi, è preferibile consultare quotidianamente le previsioni, senza la pretesa di spingersi troppo in là.
Fatta questa doverosa premessa, veniamo al dunque: domani è atteso tempo stabile, con temperature stazionarie, mentre domenica mattina un po’ di instabilità potrebbe movimentare l’atmosfera, ma in questo caso sarà meglio attendere i prossimi aggiornamenti, perché l’incertezza regna sovrana.
La prossima settimana riporterà il caldo anomalo
Minime e massime, negli ultimi giorni, sono tornate in linea con la media del periodo e così ci siamo lasciati alle spalle un’interminabile ondata di caldo, ma niente illusioni: purtroppo, la tendenza a medio-lungo termine propone l’espansione verso Nord del tanto temuto anticiclone, che a partire da martedì farà nuovamente impennare le temperature. È presto per inquadrare l’entità e la durata della prossima ondata di caldo, ma tra fine luglio e inizio agosto, con ogni probabilità, torneremo a boccheggiare.



