Il prossimo 27 giugno si svolgerà la quarta edizione della gara di corsa in montagna «Trail 12H Ugolini». Anche quest’anno il sodalizio di appassionati di montagna che ha sede a Brescia in Via Marchetti propone questa manifestazione come un viaggio dall’alta Val Trompia a Pezzoro lungo le creste che separano il territorio triumplino da quello sebino, che totalizza 35 chilometri di sviluppo con un dislivello positivo di 1200 metri e un dislivello negativo di 2200. Ne abbiamo parlato con il presidente della «Società Escursionisti Bresciani Ugolini» Claudio Dal Ben.
Presidente, la gara di corsa in montagna «Trail 12H Ugolini» si svolge sul percorso di una storica competizione scialpinistica organizzata sempre dalla vostra società. È un ritorno alle origini?
Consideriamo la gara di Trail 12H Ugolini come una manifestazione che dà continuità alla storia della Società Ugolini. Vogliamo prendere qualcosa dal passato, ovvero l’evento della competizione di scialpinismo che veniva affrontata con gli sci di fondo negli anni ’70 e ‘80, portarlo nel presente per mantenerlo e proiettarlo anche nel futuro.

Quali sono le caratteristiche e i passaggi principali del percorso?
L’itinerario si svolge in ambiente montano e ripercorre buona parte del percorso 3V delle Tre Valli Bresciane, con punti di particolare pregio panoramico e ambientale nei passaggi in prossimità del Dasdana, della Cima Colombine e del Passo Sette Crocette, ma anche nel tratto finale in corrispondenza di malga Gale, di Malga Pontogna e del Rifugio Valtrompia in direzione dell’arrivo a Pezzoro.
La prima edizione che si è svolta nel 2023 è stata vinta dall’inossidabile atleta bagosso Dino Melzani, e le due successive hanno visto trionfare il giovane Massimiliano Corsini di Irma. Il percorso è in grado di attirare diverse tipologie di atleti?
L’obiettivo della Società Ugolini è quello di concentrare gli sforzi nell’organizzare in modo efficiente e attento ogni dettaglio, e far sentire agli atleti partecipanti la nostra accoglienza per vivere l’evento dal punto di vista sportivo ma anche in ottica festosa.
Il percorso per le sue caratteristiche richiede una buona preparazione per essere in grado di correre per 35 chilometri su terreni montani che alternano tratti di sterrato, sentieri, piccole roccette e prati. Per le sue caratteristiche riteniamo che sia in grado di attirare varie tipologie di atleti, sia coloro che sono più preparati, sia coloro che pur essendo meno allenati possono comunque cimentarsi su questa distanza.
Il tracciato della gara attraversa una vasta porzione del territorio della Valle Trompia, e alle premiazioni degli scorsi anni hanno preso parte l’alpinista Silvio «Gnaro» Mondinelli, il campione di sci Ivano Edalini e il pittore Eugenio Busi. Il trail running è un veicolo di promozione territoriale?
A nostro avviso questa gara, oltre al profilo prettamente sportivo, unisce la possibilità di ammirare le nostre belle valli, di poterle vivere in un modo diverso e contemporaneamente di contribuire a valorizzare il nostro territorio. Siamo sempre circondati da tanti amici che contribuiscono alla buona riuscita della manifestazione, compresi quelli che ci sono stati vicini nel momento delle premiazioni ai quali siamo molto grati per la loro amicizia.
Avete ricevuto notevole apprezzamento per l’organizzazione delle precedenti edizioni. In che modo riuscite a coinvolgere tanti volontari?
Come a tutti fa piacere ricevere a posteriori dei complimenti puramente gratuiti da parte dei partecipanti, ma anche da parte di chi come semplice spettatore ha visto sul percorso tanti nostri volontari a prestare supporto in tutte le fasi realizzative prima e dopo la gara, per la segnaletica, i ristori o altre necessità.
Riuscire a coinvolgere tante persone con adesioni spontanee da parte dei nostri soci credo sia frutto di un ambiente associativo nel quale si condividono i valori dell’alpinismo, della montagna e dell’amicizia nei quali ognuno si ritrova.
Le iscrizioni alla gara sono aperte. Per informazioni visionate il sito della Società Ugolini.



