È da buttare. Dove lo butto? Tutte le Amministrazioni comunali forniscono ai propri residenti le indicazioni utili per rispondere a questa domanda, e per incentivare il necessario corretto smaltimento dei rifiuti nelle loro diverse tipologie.
Alcune campagne informative realizzate dagli enti gestori di parchi naturali e di comunità montane hanno promosso, nel corso di questi ultimi anni, la diffusione di un atteggiamento più responsabile nei confronti dell’abbandono dei rifiuti in montagna e lungo i sentieri, che richiama anche al dovere di non lasciare presso i rifugi e di riportare a valle confezioni di alimenti o altri scarti inorganici.
Impatto sull'ambiente
La frazione organica dei rifiuti viene spesso invece considerata in modo differente. Associando la «naturalità» della provenienza delle bucce di banana, di arancia o di mandarino, dei torsoli di mela o dei noccioli di pesca e di albicocca, si è indotti a credere che lasciarli a terra porti rapidamente alla loro scomparsa per decomposizione.
In realtà, anche se si tratta di materiale biodegradabile, a seconda delle caratteristiche di temperatura, di umidità e del suolo degli ambienti in cui si trovano possono impiegare degli anni prima di decomporsi completamente, generando quindi una forma di inquinamento degli ambienti naturali, alla quale si aggiunge anche la non secondaria perdita di qualità estetica del contesto, che rappresenta uno dei motivi di richiamo per un’escursione. Inoltre, i semi di frutta o di verdura possono dare origine alla crescita di piante non autoctone che finiscono per alterare l’ecosistema.
L’abbandono dei rifiuti organici rappresenta un motivo di pericolo per diverse componenti faunistiche, a partire dalla proliferazione di alcune specie animali come piccoli roditori che possono modificare i delicati equilibri naturali. Anche i torsoli di mela lanciati dal finestrino di un’auto diventano un elemento di richiamo per animali che si espongono al rischio di investimento.
Riportare tutto a valle
Ma non è tutto: l’ingestione di bucce di banana da parte di animali attratti dal loro odore dolciastro, ma non abituati a cibarsene in quanto estranei ai contesti ambientali frequentati, può causare l’alterazione dei processi digestivi, e quelle stesse bucce possono attirare insetti e parassiti che veicolano malattie agli animali selvatici.
Riportare tutto a valle costa poco, è un bagaglio leggero che si carica di consapevolezza e di rispetto.



