Outdoor

Suggestioni «ad anello» che si dipanano dalla Madonna del Mangher

A Vallio Terme, nella valle attraversata dal torrendete Vrenda, i versanti sono attraversati da numerosi sentieri che propongono itinerari di diversa lunghezza e impegno
Ruggero Bontempi
L'anello parte dal santuario della Madonna del Mangher
L'anello parte dal santuario della Madonna del Mangher

Lungo i percorsi storici di comunicazione tra la città di Brescia e le zone montane a nord riveste interesse l’area di Vallio Terme, alla quale si accede percorrendo la Valle del Garza con transito da Bovezzo, da Nave e poi dal Colle di Sant’Eusebio.

La valle attraversata nel territorio di Vallio dal torrente Vrenda, affluente del fiume Chiese, è racchiusa a nord dai monti Ere e Mizzigolo, e a sud dai monti Fontanelle, Olivo e Tre Cornelli. Vrenda sembra poter derivare da «verenda», con il significato di nascosto, e questa è di fatto una caratteristica del corso d’acqua che scorre in posizione defilata.

Sulle alture che si innalzano dal fondovalle si alternano prati e aree di pascolo e vaste estensioni di boschi di latifoglie. I versanti sono attraversati da numerosi sentieri che propongono itinerari di diversa lunghezza e impegno, lungo i quali i motivi di richiamo da cogliere si riferiscono anche alla presenza di grotte, sorgenti, emergenze di carattere archeologico.

La proposta escursionistica odierna disegna un anello che parte dal parcheggio del santuario della Madonna del Mangher di costruzione settecentesca. Dove la strada termina sopra il santuario si imbocca a destra un largo sentiero evidenziato da segni azzurri, e dopo seicento metri ci si immette su una stradina cementata sulla quale si svolta a sinistra.

La zona del Bernacco © www.giornaledibrescia.it
La zona del Bernacco © www.giornaledibrescia.it

La salita conduce sul margine dei terreni di un’azienda agricola oltre la quale si procede seguendo le indicazioni di colore bianco e rosso per Bernacco. Si lascia a destra la deviazione per la grande panchina e si continua a camminare su un sentiero che attraversa una valle caratterizzata da terreno friabile.

Si seguono i segnavia azzurri e biancorossi fino a portarsi sulla sommità della rocca di Bernacco, e da questa si percorre a ritroso il tratto dell’andata fino ad un palo posto al termine di una discesa che riporta le frecce verdi in metallo del sentiero 508 e quella in legno del Sentiero del Carso Bresciano. Qui si esce a destra dal sentiero già percorso per imboccare una traccia dalla quale ci si stacca a sinistra in corrispondenza di una radura dopo poche decine di metri.

Si segue ora un sentiero poco evidente con radi segni azzurri che scende lungo un dosso erboso, raggiunge un edificio e da qui su stradina riporta al parcheggio del santuario.

Partenza e arrivo. Vallio Terme, parcheggio del santuario della Madonna del Mangher, 360 metri s.l.m.

Dislivello. 366 metri

Tempo di percorrenza. 1h 45’

Difficoltà. E (Escursionistico)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il nuovo volto della chirurgia estetica: «Filler» in edicola con il GdBIl nuovo volto della chirurgia estetica: «Filler» in edicola con il GdB

Un’inchiesta sulla diffusione dei ritocchi estetici e sui cambiamenti nel rapporto con il corpo, l’identità e l’idea di bellezza.

SCOPRI DI PIÙ
Rivista BiesseRivista Biesse

Nel numero di settembre e ottobre, in primo piano, la demolizione delle mura venete della città.

SCOPRI DI PIÙ
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA