Lungo i percorsi storici di comunicazione tra la città di Brescia e le zone montane a nord riveste interesse l’area di Vallio Terme, alla quale si accede percorrendo la Valle del Garza con transito da Bovezzo, da Nave e poi dal Colle di Sant’Eusebio.
La valle attraversata nel territorio di Vallio dal torrente Vrenda, affluente del fiume Chiese, è racchiusa a nord dai monti Ere e Mizzigolo, e a sud dai monti Fontanelle, Olivo e Tre Cornelli. Vrenda sembra poter derivare da «verenda», con il significato di nascosto, e questa è di fatto una caratteristica del corso d’acqua che scorre in posizione defilata.
Sulle alture che si innalzano dal fondovalle si alternano prati e aree di pascolo e vaste estensioni di boschi di latifoglie. I versanti sono attraversati da numerosi sentieri che propongono itinerari di diversa lunghezza e impegno, lungo i quali i motivi di richiamo da cogliere si riferiscono anche alla presenza di grotte, sorgenti, emergenze di carattere archeologico.
La proposta escursionistica odierna disegna un anello che parte dal parcheggio del santuario della Madonna del Mangher di costruzione settecentesca. Dove la strada termina sopra il santuario si imbocca a destra un largo sentiero evidenziato da segni azzurri, e dopo seicento metri ci si immette su una stradina cementata sulla quale si svolta a sinistra.

La salita conduce sul margine dei terreni di un’azienda agricola oltre la quale si procede seguendo le indicazioni di colore bianco e rosso per Bernacco. Si lascia a destra la deviazione per la grande panchina e si continua a camminare su un sentiero che attraversa una valle caratterizzata da terreno friabile.
Si seguono i segnavia azzurri e biancorossi fino a portarsi sulla sommità della rocca di Bernacco, e da questa si percorre a ritroso il tratto dell’andata fino ad un palo posto al termine di una discesa che riporta le frecce verdi in metallo del sentiero 508 e quella in legno del Sentiero del Carso Bresciano. Qui si esce a destra dal sentiero già percorso per imboccare una traccia dalla quale ci si stacca a sinistra in corrispondenza di una radura dopo poche decine di metri.
Si segue ora un sentiero poco evidente con radi segni azzurri che scende lungo un dosso erboso, raggiunge un edificio e da qui su stradina riporta al parcheggio del santuario.
Partenza e arrivo. Vallio Terme, parcheggio del santuario della Madonna del Mangher, 360 metri s.l.m.
Dislivello. 366 metri
Tempo di percorrenza. 1h 45’
Difficoltà. E (Escursionistico)



