Rieccoci. Con regolarità ineludibile il nodo dei vaccini arriva al pettine e il nostro Governo si trova nel solito imbarazzo. In questi giorni l’Italia deve decidere se e quanto continuare a sostenere il Gavi e il Global Found, le due organizzazioni mondiali che negli ultimi anni sono riuscite, la prima a vaccinare un miliardo e cento milioni di bambini dei Paesi più poveri, la seconda ha ridotto del 61% la mortalità per Aids, tubercolosi e malaria. Continuerà l’Italia a sostenerle? E come?
Il dubbio è legittimo perché ancora viva è la delusione per la nostra astensione all’Assemblea mondiale della sanità, a Ginevra, promossa dall’Oms, a sancire il primo Accordo pandemico globale. Una scelta che ha lasciato l’amaro in bocca, perché ci ha messi con Russia e Iran contro tutti gli altri. Undici astenuti contro 124 favorevoli. Nessun contrario, perché non c’erano gli Stati Uniti. Ci sono voluti tre anni e un’incredibile mediazione diplomatica per arrivare al minimo sindacale, e cioè che di fronte ad una pandemia si uniscano le forze per arginarla. Ma per il Governo italiano non è bastato.




