Riarmo? Si fa presto a discettarne a fini politici, continuando a sottolineare l’inutilità delle spese militari rispetto a quelle «sociali», come se nulla fosse cambiato dai vertici Nato di Bucarest 2008 (che ufficializzò l’intenzione di incorporare Ucraina e Georgia nell’Alleanza) e di Cardiff 2014 in cui si decise di portare al 2% il rapporto tra spese per la difesa e Pil. Invasione dell’Ucraina prima, crisi in Medio Oriente e guerra Indo-Pakistana poi, hanno seppellito i «dividendi di pace» che dopo la caduta del Muro di Berlino han spinto l’Europa a smantellare via via l’apparato di difesa, sia nei numeri, sia, soprattutto, nell’industria. Così ora la Ue non è neppure in grado di sostenere Kiev con efficacia.
‼️🇺🇦 Ukrainians protest against #Zelensky on the Maidan: they accused the Kiev regime of corruption and called on #Trump to restore order in #Ukraine️ pic.twitter.com/lnc9BJGedd




