Opinioni

«Multe non pagate, sui piccoli importi serve un intervento del governo»

Riscuotere una sanzione non è una questione di convenienza: è un atto dovuto, oltre che un atto di equità verso chi ha pagato
Marco Garza - Assessore del Comune di Brescia
Palazzo Loggia, sede del Comune di Brescia - © www.giornaledibrescia.it
Palazzo Loggia, sede del Comune di Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Nel 2025 il Comune di Brescia ha incassato, entro la fine dell’anno, il 51% delle somme accertate per le sanzioni della Polizia locale. Il dato più difficile, però, riguarda gli arretrati: su cento euro di sanzioni degli anni precedenti ancora da riscuotere all’inizio del 2025, nell’arco di dodici mesi ne abbiamo recuperati poco più di 10. Significa che la gran parte di quei crediti è rimasta da incassare. Così non basta. Per capire come migliorare bisogna guardare a quello che succede quando una sanzione non viene pagata e al percorso che il Comune deve seguire per recuperare le somme dovute.

Sulla parte che gestiamo direttamente siamo intervenuti per rendere più agevole ed accessibile il pagamento. A Brescia si può pagare già dal preavviso, semplicemente inquadrando un codice QR. I verbali vengono notificati attraverso la piattaforma digitale, mentre la Polizia locale controlla i versamenti e invia i solleciti. Sono passaggi importanti, che rendono più semplice mettersi in regola e consentono di intervenire prima che il mancato pagamento diventi un problema di riscossione.

Esaurite queste attività, in assenza di pagamento, il credito viene affidato ad Agenzia delle entrate-Riscossione, che procede con gli atti di riscossione coattiva. È una scelta obbligata: affidare questa attività a soggetti terzi, allo stato attuale, non sarebbe economicamente sostenibile. Quando gli atti sono tanti e gli importi spesso bassi, i costi e le difficoltà operative diventano troppo elevati. Occorre creare le condizioni perché anche i soggetti terzi possano competere e i Comuni abbiano davvero la possibilità di scegliere. Resta la domanda di fondo: conviene attivare la riscossione coattiva per una multa di poche decine di euro? Forse, a guardare solo i conti, no. Ma riscuotere una sanzione non è una questione di convenienza: è un atto dovuto, oltre che un atto di equità verso chi ha pagato.

L'assessore del Comune di Brescia Marco Garza © www.giornaledibrescia.it
L'assessore del Comune di Brescia Marco Garza © www.giornaledibrescia.it

È proprio sui piccoli importi, tuttavia, che il sistema mostra il suo limite. Verificare se il debitore ha qualcosa su cui rivalersi richiede tempo, gli atti da compiere hanno un costo e tutto questo pesa molto di più su una multa di poche decine di euro che su un debito di migliaia. Si può arrivare al paradosso di spendere per il recupero più di quanto si riesca effettivamente a incassare. Per questo chiediamo al Governo di affrontare espressamente il recupero dei piccoli crediti nell’attuazione della riforma della riscossione locale, coinvolgendo i Comuni. Ben venga Amco, se saprà garantire performance migliori. Tuttavia, ritengo che cambiare il soggetto che riscuote, da solo, non può risolvere il problema.

Gli strumenti per riscuotere esistono già. Mancano le condizioni per renderli convenienti anche sui piccoli importi e accessibili a tutti. Proponiamo un percorso dedicato ai debiti fino a mille euro, uguale per chiunque riscuota. La verifica sulle banche dati deve essere automatica e ripetuta finché il credito resta esigibile. Anche gli importi più bassi devono essere riscossi davvero, a un costo ragionevole per la collettività. Lo dobbiamo a chi paga puntualmente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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