Cronaca

Nuovo Codice della strada approvato: cosa cambia per multe e patenti

Multe ridotte, tempi più brevi per notificare i verbali e nuove regole per assicurazioni, monopattini e motociclisti. Sale da 68 a 70 anni il limite per la guida professionale
Traffico su una strada italiana
Traffico su una strada italiana

Multe più basse per le infrazioni più comuni, ma regole più severe per chi circola senza assicurazione e nuove disposizioni per motociclisti, ciclisti e conducenti di monopattini elettrici. Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Codice della strada, che interviene anche sui tempi di notifica delle sanzioni, sui documenti di guida e sui limiti di età per il trasporto professionale. Il provvedimento, secondo quanto riferito dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, punta a ridurre gli importi di alcune multe e a contrastare i comportamenti più pericolosi per la sicurezza stradale.

Multe ridotte

Tra le novità c’è la revisione degli importi delle sanzioni più comuni. I minimi edittali da 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre le multe da 83 e 87 euro vengono portate a 80 euro. La riforma prevede inoltre la sospensione dell’adeguamento automatico biennale degli importi all’inflazione. L’obiettivo dichiarato dal Mit è razionalizzare il sistema delle sanzioni, riducendo alcune multe senza rinunciare a misure più rigorose nei confronti di chi mette a rischio gli altri utenti della strada.

Stretta su assicurazioni e notifiche

Il nuovo testo introduce misure più severe per i veicoli che circolano senza assicurazione, con il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Per i veicoli stranieri utilizzati in Italia per più di 30 giorni diventa obbligatoria un’assicurazione conforme alle regole italiane. È prevista anche la riscossione coattiva delle somme non pagate dagli utenti stranieri.

Cambiano inoltre i tempi per notificare le multe rilevate da remoto, quando non è possibile contestare immediatamente la violazione. I Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare il verbale. La riduzione dei termini viene presentata dal ministero come una misura a tutela dei conducenti e del loro diritto alla difesa.

Un’altra semplificazione riguarda i documenti di guida e di circolazione: non sarà più obbligatorio portarli con sé in formato cartaceo, perché gli organi di polizia potranno verificarli telematicamente.

Moto, biciclette e monopattini

Il Codice interviene anche sulla circolazione delle due ruote. In autostrada, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza in caso di incidenti o rallentamenti. Per i cosiddetti cicli a propulsione, come le biciclette utilizzate dai rider, sono previsti l’obbligo del casco e quello del contrassegno. Per i monopattini elettrici viene invece introdotto il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni.

Novità anche per le persone con disabilità. Tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale del Contrassegno unificato disabili europeo (Cude), in modo da garantirne il riconoscimento su tutto il territorio italiano. In caso di mancata adesione, le amministrazioni non potranno utilizzare i sistemi di accertamento a distanza per rilevare le violazioni relative ai parcheggi riservati e alle zone a traffico limitato.

Bus fino a 70 anni

Sale da 68 a 70 anni il limite anagrafico per il trasporto professionale con le patenti del gruppo 2: C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE. Il prolungamento sarà possibile con l’obbligo di sottoporsi a verifiche biennali. La misura riguarda le categorie di conducenti abilitate alla guida di veicoli per il trasporto di merci e di persone. L’innalzamento del limite di età è accompagnato dalla necessità di controlli periodici, secondo quanto indicato dal ministero.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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