Cronaca

Multe, 40 milioni tra Loggia e Broletto: ecco come vengono spesi

La Provincia ha dichiarato proventi per 26,5 milioni, il Comune per 14. Il Codice della strada vincola i proventi delle sanzioni, in tutto o in parte, a interventi sulla viabilità e al potenziamento dei controlli
Stefano Zanotti

Stefano Zanotti

Giornalista

Controllo della velocità - © www.giornaledibrescia.it
Controllo della velocità - © www.giornaledibrescia.it

Oltre 40 milioni di euro dai proventi delle multe stradali. È quanto emerge dai rendiconti relativi al 2025 del Comune e della Provincia di Brescia, che fotografano le risorse derivanti dalle violazioni del Codice della strada e il loro utilizzo. Nel complesso si tratta di 40,47 milioni di euro, con una netta prevalenza delle somme di competenza del Broletto: 26,47 milioni rispetto ai 14 milioni dichiarati dalla Loggia. A fare la differenza sono soprattutto le sanzioni per eccesso di velocità, che rappresentano la totalità dei proventi rendicontati dalla Provincia.

I numeri

Nel dettaglio, il Comune di Brescia ha dichiarato proventi per 14.004.916 euro, dei quali 12.488.934 derivanti dalle violazioni del Codice della strada diverse da quelle per eccesso di velocità. A queste si aggiungono 1.515.982 euro legati proprio al mancato rispetto dei limiti.

La Provincia presenta invece un quadro differente: i 26.467.893 euro riportati nel rendiconto derivano interamente dalle sanzioni per eccesso di velocità. Di questi, 24.939.799 euro sono riconducibili agli accertamenti effettuati dai propri organi sulle strade di competenza, mentre altri 1.528.094 euro rappresentano la quota spettante al Broletto per le violazioni rilevate da altri enti sulle strade provinciali.

La divisione dei proventi

È proprio quest'ultimo dato a mettere in luce un aspetto meno conosciuto del sistema delle sanzioni stradali. Non sempre, infatti, i proventi delle multe spettano interamente all'ente che accerta l'infrazione. Per le violazioni dei limiti di velocità rilevate attraverso autovelox e altri dispositivi, l'articolo 142 del Codice della strada prevede, nei casi stabiliti dalla normativa, una suddivisione in parti uguali: il 50% all'ente proprietario della strada e il restante 50% a quello da cui dipende l'organo accertatore. In sostanza, quando la Polizia locale di un Comune rileva un eccesso di velocità su una strada di proprietà provinciale, metà dei proventi spetta al Comune e l'altra metà alla Provincia. Diverso il caso in cui sia la stessa Provincia a effettuare i controlli sulle strade di propria competenza: in questa situazione non interviene una ripartizione con un altro ente.

Le multe elevate dagli autovelox hanno un peso significativo © www.giornaledibrescia.it
Le multe elevate dagli autovelox hanno un peso significativo © www.giornaledibrescia.it

Il rendiconto del Broletto consente anche di individuare i Comuni e gli altri enti ai quali sono riconducibili le quote provinciali derivanti dagli accertamenti. A guidare l'elenco è Castegnato, con 747.508 euro, seguito da Lonato del Garda, con 557.754 euro. I due territori rappresentano da soli oltre 1,3 milioni di euro, ossia più dell'85% di questa voce. Seguono Leno, con 119.165 euro, l'Unione dei Comuni lombarda Bassa Bresciana Occidentale, con 62.647 euro, e Iseo, con 25.313 euro. Importi più contenuti sono indicati per altri Comuni e realtà territoriali.

Va precisato che queste cifre non corrispondono all'intero ammontare delle multe elevate nei rispettivi Comuni, ma soltanto alla quota di competenza provinciale riportata nel documento.

Come vengono utilizzati

I proventi delle sanzioni non costituiscono risorse interamente disponibili per qualsiasi spesa degli enti locali. Il Codice della strada ne vincola infatti una parte a finalità precise, tra cui la manutenzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie, il miglioramento della segnaletica e il potenziamento dei controlli. In particolare, l'articolo 208 prevede che almeno il 50% dei proventi delle sanzioni cui si riferisce venga destinato agli interventi stabiliti dalla normativa.

Per le multe relative ai limiti di velocità disciplinate dall'articolo 142, invece, i proventi devono essere destinati alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e al potenziamento delle attività di controllo, comprese le relative spese per il personale.

Gli interventi della Provincia

Il Broletto ha indicato 22,79 milioni di euro per la manutenzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, di cui 6,29 milioni per la manutenzione straordinaria e 16,49 milioni per interventi di messa in sicurezza. Altri 3,68 milioni sono destinati al potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni.

Non tutti gli interventi risultano però completati. Secondo il rendiconto provinciale, i lavori di manutenzione straordinaria delle strade presentano una percentuale di realizzazione del 100%. Scende invece al 74,06% quella degli interventi di messa in sicurezza, per i quali sono stati destinati 16,49 milioni. Anche il potenziamento delle attività di controllo, finanziato con 3,68 milioni, risulta realizzato al 74,47%. Nel complesso, per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture, il documento indica una percentuale di realizzazione dell'81,22%.

Una parte dei proventi è destinata alla manutenzione delle strade © www.giornaledibrescia.it
Una parte dei proventi è destinata alla manutenzione delle strade © www.giornaledibrescia.it

La situazione in città

Nel caso del Comune di Brescia, il rendiconto indica la destinazione di 6,24 milioni di euro, corrispondenti alla metà dei proventi delle sanzioni diverse da quelle per eccesso di velocità. Di questi, 1,56 milioni sono destinati alla segnaletica e alla gestione degli impianti semaforici, altrettanti al potenziamento dei controlli, mentre 3,12 milioni riguardano interventi per la sicurezza stradale, la manutenzione e altre finalità previste dalla normativa.

Tra le singole voci figurano un milione di euro per il controllo del traffico e la videosorveglianza, 783.900 euro per il potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza stradale e urbana e oltre 2 milioni per manutenzione delle strade, prevenzione e mobilità sostenibile. Sono previsti inoltre 226.755 euro per l'acquisto di automezzi e motocicli della Polizia locale, 334.361 euro per la gestione degli impianti semaforici e delle Ztl e 250mila euro per previdenza e assistenza del personale della Polizia locale.

A queste risorse si aggiungono gli 1,52 milioni derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità, destinati prevalentemente alla manutenzione delle infrastrutture stradali e della segnaletica: 470.837 euro per la manutenzione e 851.602 euro per gli interventi sulla segnaletica e sugli impianti semaforici. Altri 193.543 euro sono destinati al controllo del traffico e alla videosorveglianza. Per tutti gli interventi riportati nel rendiconto comunale viene indicata una percentuale di realizzazione del 100%.

Le differenze

I documenti restituiscono così due quadri differenti: da una parte la Provincia, i cui proventi rendicontati provengono interamente dalle violazioni dei limiti di velocità; dall'altra il Comune capoluogo, dove prevalgono le altre infrazioni al Codice della strada. In entrambi i casi, una parte delle risorse viene destinata alla viabilità sotto forma di interventi di manutenzione, sicurezza e controllo. Con una differenza, almeno sul piano delle percentuali indicate nei rendiconti: mentre la Loggia dichiara completati tutti gli interventi elencati, per il Broletto alcune attività risultano ancora in corso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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