Una nuova fase della guerra in Ucraina potrebbe essere alle porte. E se per ora il conflitto vero e proprio era rimasto solo ai cancelli dell’Unione Europea, le cose potrebbero cambiare. È il caso di riflettere sul significato di questi termini. Certo, il conflitto «vero e proprio» si combatte in Ucraina, tra trincee che ricordano la Prima guerra mondiale e 15,000 droni schierati giornalmente al fronte. Ma nell’Unione Europea serpeggia già da tempo la guerra ibrida del Cremlino. Solo negli ultimi mesi ci sono stati sabotaggi di ogni tipo, invii di pacchi incendiari e incursioni di droni nello spazio aereo NATO.
C’è poi da ricordarsi che se per l’appunto il conflitto «vero e proprio» infuria fuori dal’Unione Europea, ciò non significa che la guerra in Ucraina non sia una guerra europea. L’Ucraina è Europa, come lo erano i Balcani negli anni ’90 – terre che non erano e sono popolate da strane popolazioni che per qualche strano sortilegio sarebbero naturalmente prone alla violenza, ma luoghi dove precise ragioni politiche, economiche e ideologiche hanno prodotto e continuano a produrre conflitto. Bollare realtà vicinissime a noi come “altro” – diverso, incomprensibile e barbaro - è sia ignoranza che un vano tentativo di autoconvincersi che il pericolo sia lontano. Non lo è.
Il 20 settembre si chiuderanno le elezioni della Duma in Russia. Elezioni fittizie, il cui risultato è interamente predeterminato. A competere troviamo solo il partito del potere, Russia Unita, insieme con finti partiti di opposizione che in realtà da più di vent’anni supportano Putin e la sua dittatura. Le vere opposizioni – di sinistra, centro e destra – sono state messe fuorilegge, i leader arrestati o squalificati dalla competizione elettorale.
Putin e Medvedev, il suo Dottor Stranamore che minaccia olocausto nucleare come un disco rotto, hanno ripetutamente presentato Russia Unita come il partito della guerra. Il partito che vuole “finire il lavoro” in Ucraina. Russia Unita vincerà, è già scritto, e quasi certamente Putin utilizzerà questa (falsa) investitura come prova che sia il popolo a chiedere altri sacrifici. E quindi ci sarà una nuova mobilitazione parziale, per tentare la spallata finale nel Donbas. Cresce però anche il rischio che per tentare di infrangere le difese ucraine, Putin intenda non solo inasprire l’offensiva al fronte - ma anche interrompere il flusso di aiuti che da occidente arriva a Kiev.
Every day and every night, we defend ourselves against Russian strikes. Yesterday, in the Kherson region, the Russians struck a monastery with an FPV drone. Tragically, one member of the monastery clergy was killed and four others were wounded. My condolences to the family and… pic.twitter.com/B7c61dhNuT
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) September 20, 2026
Da anni ormai la guerra ibrida russa in Europa alza progressivamente il tiro. Ora Putin potrebbe tentare un colpo di mano ancora più ardito: un attacco con droni a un paese NATO, da imputare a Kiev o magari lanciato con droni ucraini catturati - oppure una breve operazione contro Polonia o Baltici, con attacchi informatici, froze paramilitari, incursioni di droni, sabotaggi e assassinii. La NATO sarebbe costretta a riunirsi per decidere se invocare l’Articolo 5 e far scattare la difesa collettiva - e quindi potenzialmente bla Terza guerra mondiale. La Russia a quel punto porrebbe velocemente fine al suo attacco ibrido.
L’obiettivo sarebbe dimostrare che la difesa collettiva Atlantica è un relitto della Guerra fredda e gettare nel panico l’UE. L’Europa, che probabilmente riceverebbe poco o nullo supporto da Trump, troppo impegnato a perdere la guerra in Iran, sarebbe quindi costretta a convogliare verso la propria difesa armi e finanziamenti promessi all’Ucraina.
Potrebbe sembrare uno scenario fantascientifico, ma Putin non può perdere apertamente la guerra in Ucraina, pena una crisi del suo sistema di potere quasi trentennale. E per vincerla, a parte l’uso dell’atomica, cominciano restargli poche alternative a quello che tutti certamente speriamo resti solo uno scenario fantascientifico.




