Opinioni

Cosa serve alla scuola prima dei metal detector

La proposta è arrivata dal ministro Valditara in seguito alla tragica morte dello studente 19enne accoltellato da un compagno all’istituto «Chiodo-Einaudi» di La Spezia
Mario Maviglia

Mario Maviglia

Editorialista

Il ministro Valditara - Foto Ansa/Massimo Percossi
Il ministro Valditara - Foto Ansa/Massimo Percossi

In seguito al tragico fatto di cronaca accaduto all’istituto professionale «Chiodo-Einaudi» di La Spezia in cui è morto uno studente diciottenne accoltellato da un compagno diciannovenne, il ministro Valditara ha proposto l’uso di metal detector da installare nelle scuole che presentano particolari problematicità, su richiesta del dirigente scolastico d’intesa con il prefetto.

Se ne può discutere, a patto che si definiscano meglio le condizioni di applicabilità di una proposta di questo tipo. Infatti, davanti a eventi così drammatici il ricorso a misure sempre più restrittive o repressive appare quasi una reazione pavloviana e la politica scolastica dell’attuale ministro si caratterizza spesso in questo senso (basti pensare al decreto Caivano, al divieto di uso degli smartphone in classe, all’inasprimento delle sanzioni disciplinari nei confronti degli studenti e altro ancora).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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