Opinioni

Armare, riarmare, disarmare

Sono tre verbi che contengono al loro interno la parola «arma» che ricorda il terrore della guerra. Torna allora la domanda che ci interroga tutti su quanto la paura non finisca per essere uno stato collettivo di ansia che attiva i conflitti
La bandiera della pace - © www.giornaledibrescia.it
La bandiera della pace - © www.giornaledibrescia.it

I verbi in genere indicano azioni o intenzioni, stati, modi di essere o progetti. Quelli con la parola «armi» ricordano paure e terrori della guerra mentre il riarmo promuove la deterrenza come via salvifica. Così sembra trovare giustificazione la locuzione latina che dice «Se vuoi la pace, prepara la guerra» anche se i preparativi non si basano sul confronto dialettico, ma su un equilibrio degli armamenti e più di tutto sulla paura. In altre parole alla base del riarmo c’è la paura come strategia e il terrore che chiede più armi per garantire la pace.

Torna allora la domanda che ci interroga tutti su quanto la paura continua non finisca per essere uno stile di vita e uno stato collettivo di ansia che attiva tensioni e conflitti. In questo modo ci si può avviare alla guerra per paura della guerra, perché la paura non è più un deterrente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
«Birrifici artigianali bresciani»: la guida in edicola con il GdB«Birrifici artigianali bresciani»: la guida in edicola con il GdB

Il volume che racconta storia, tecnica e gusto delle birre del nostro territorio

SCOPRI DI PIÙ
Il libro «L'intelligenza artificiale di Pinocchio» in edicola con il GdBIl libro «L'intelligenza artificiale di Pinocchio» in edicola con il GdB

Una riflessione su apprendimento, chatbot e autonomia del pensiero nell’era digitale

SCOPRI DI PIÙ