I verbi in genere indicano azioni o intenzioni, stati, modi di essere o progetti. Quelli con la parola «armi» ricordano paure e terrori della guerra mentre il riarmo promuove la deterrenza come via salvifica. Così sembra trovare giustificazione la locuzione latina che dice «Se vuoi la pace, prepara la guerra» anche se i preparativi non si basano sul confronto dialettico, ma su un equilibrio degli armamenti e più di tutto sulla paura. In altre parole alla base del riarmo c’è la paura come strategia e il terrore che chiede più armi per garantire la pace.
Torna allora la domanda che ci interroga tutti su quanto la paura continua non finisca per essere uno stile di vita e uno stato collettivo di ansia che attiva tensioni e conflitti. In questo modo ci si può avviare alla guerra per paura della guerra, perché la paura non è più un deterrente.




