Sbuffa la dipendente del tribunale che vorrebbe essere ovunque tranne che a Palazzo di Giustizia domenica 21 agosto. «Ci tocca lavorare ed interrompere le ferie». In una Milano deserta, con decine di posti auto liberi e un cielo clamorosamente azzurro, è andato in scena il primo giorno di deposito delle liste elettorali per le elezioni del 25 settembre. Appuntamento dalle 8 alle 20. Giornalisti, fotografi ed operatori tv costretti a stare in strada. «È un giorno festivo, non è ammesso il pubblico» si giustificano gli addetti alla sicurezza. Non si aspettavano che la stampa potesse essere presente. Al primo piano della Corte d’appello si depositano le liste per la Camera, mentre al terzo i candidati al Senato.
La giornata
All’apertura delle porte c’è già un gruppetto con scatoloni in mano pieni di fogli firmati. Sono i gilet arancioni dell’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo.




