I più fortunati, coloro ai quali è stato svelato il proprio destino, si sono messi subito al lavoro sulla campagna elettorale, perché «di tempo ce n’è poco e i territori sono tanti». Ma per tutti gli altri ogni minuto di queste giornate è stato un’agonia, un tormento che sfocerà in sospiro di sollievo o in moto di delusione tra oggi e domani, con la consegna delle liste. E più il tempo passa e più nel centrodestra la tensione si trasforma in panico: da Fratelli d’Italia a Forza Italia, passando per la Lega (che venerdì sera ha divulgato solo i nomi blindati negli uninominali) né i leader né i fedelissimi rinchiusi nelle segrete stanze fanno trapelare nulla.
Un muro di silenzio che per i big è una strategia: «Per tutti non c’è spazio. Ma se comunichiamo con ore di anticipo rispetto alla consegna delle liste, scatta il bombardamento di telefonate isteriche. Se invece i nomi escono col deposito degli elenchi, ormai i giochi sono fatti e tutti sanno che non c’è più spazio per le modifiche. La verità è che il 99% delle posizioni è deciso ormai da una settimana» confessa una fonte romana. Ormai, comunque, siamo agli sgoccioli: le liste si depositano oggi e domani dalle 8 alle 20 nella cancelleria della Corte d’appello del tribunale di Milano. Quella che ci lasciamo alle spalle è stata dunque l’ultima notte insonne per gli aspiranti candidati.




