Italia e Estero

Regione, oggi è il d-day per la nuova Giunta: stasera si decide

Il vertice si aprirà online con i segretari provinciali. Sgarbi o Feltri: due big per «la prima» dell’Aula
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VERSO LA GIUNTA REGIONALE
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Quella che ci lasciamo alle spalle è stata l’ultima notte di speranze e di sogni di gloria. Perché da questa di notte, i giochi saranno fatti. E per mettere fine alla partita i segretari regionali e il presidente della Lombardia, Attilio Fontana - in conclave questa sera a Roma - sono disposti a fare le ore piccole.

Anche perché, per rispettare i termini dei dieci giorni dalla proclamazione del governatore, venerdì la nuova Giunta dev’essere ufficializzata. (Anche) per questo nelle chat (che dovrebbero essere) private sberleffi, insinuazioni e sarcasmo a buon mercato vanno per la maggiore.

In perfetta sintonia con il tifo territoriale: no, non è un controsenso. Anche il tifo è strategico: per un assessore che viene nominato, il primo della lista dei candidati non eletti guadagna il suo posto da consigliere, ma non è così se il suo «big di riferimento» viene invece dirottato sul sottogoverno, perché in quel caso il titolare rimane anche consigliere e il nuovo ingresso non scatta. Ore decisive, ansia da prestazione alle stelle, obiettivo comune: destinazione Palazzo.

In sospeso

In questa «lista d’attesa», quella del tifo, Brescia ha tre aspiranti consiglieri (più uno): due con un ottimo piazzamento, altrettanti che devono sperare in un fuori campo in extremis. I primi, quelli che possono se non dormire sonni tranquilli (per scaramanzia) almeno puntare su un dormiveglia, sono Claudia Carzeri per Forza Italia (che prenderebbe il posto di Simona Tironi, data da sempre per certa in Giunta, probabilmente con una delega a tema sociosanitario) e Giorgio Bontempi per Fratelli d’Italia (che guadagnerebbe lo scranno di Barabara Mazzali, in pole per Turismo, moda, grandi eventi e fiere).

Assai più ostacolato invece l’ingresso per l’eurodeputata Stefania Zambelli: la Lega di Brescia, infatti, è difficile che possa riuscire a trovare rappresentanza in Giunta, a meno che il tavolo di questa sera non stravolga del tutto le carte al fotofinish. L’ipotesi più probabile è che a Davide Caparini sia consegnato un posto da sottosegretario (i rumors fanno ricadere su di lui la delega all’Autonomia, vista anche la sua esperienza al Bilancio), il che però chiuderebbe definitivamente le porte alla Zambelli.

Il quarto destino che questa sera dovrebbe trovare risposta è in realtà un «più uno» ed è il forzista Gabriele Barucco. Per lui la partita è differente: non è il primo dei non eletti (lo è appunto Carzeri), ma forte di 5.716 preferenze aspira a guadagnare un posto da sottosegretario. Il partito combatterà, ma le chance «sono basse» stando agli exit poll dei bookmaker.

Equilibri

In attesa della composizione della nuova giunta regionale, i partiti sono alle prese con l’organizzazione interna dei gruppi. In questa legislatura per il centrodestra è Fdi il primo partito con 22 consiglieri, mentre nel centrosinistra il Pd stacca nettamente le altre forze di opposizione con 17 rappresentanti, due in più rispetto ai passati cinque anni. Il M5s stelle è sceso da 13 consiglieri a tre, mentre entrano per la prima volta in Aula quattro rappresentanti della lista Moratti, tre del Terzo polo, due della lista Majorino e uno della Sinistra.

La Lega ha dimezzato i seggi passando da 28 a 14, mentre Lombardia Ideale ha guadagnato quattro consiglieri totalizzandone 5. Resta invece stabile la lista Noi Moderati con un seggio, quello di Vittorio Sgarbi, che - qualora Vittorio Feltri, capolista a Milano per Fdi, dovesse rinunciare - potrebbe presiedere la seduta inaugurale della XII legislatura come consigliere anziano.

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