Chiunque vive o ha una casa in montagna conosce bene l’atmosfera magica creata dal fuoco acceso durante l’inverno. Peccato però che bruciare legna non sia una pratica carbon neutral come molti ritengono, anzi: un caminetto aperto emette tante polveri sottili quante ne producono tutte insieme 1500 caldaie a metano. E tuttavia nell’area alpina questa costituisce, di fatto, la principale fonte di riscaldamento in numerosi Paesi.
Le soluzioni. Per trovare soluzioni con minor impatto ambientale, tre anni fa è partito il progetto europeo Bb-Clean, che ha coinvolto otto partner dell’Area Alpina Europea, con esperti da Francia (ATMO Auvergne-Rhône-Alpes, Communauté de Communes Pays du Mont-Blanc), Austria (FH Johanneum- Università di Scienze applicate), Germania (Econcept), Slovenia (KSSENA, Ezavod) e Italia (Arpa Valle d’Aosta), coordinati dal team di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.




