Se organizzare un viaggio di gruppo è diventato complicatissimo, tra messaggi WhatsApp, email e screenshot, l’app «made in Brescia» Trace punta a farne un gioco da ragazzi, rendendo l’itinerario «vivo e consigliato». Disponibile per iPhone ed Android, l’applicazione è stata totalmente ideata dal 23enne bresciano Federico Caratti, una laurea triennale in Finanza alla Bocconi e oggi impegnato nel master in International Management alla National University of Singapore: dopo il primo semestre nella repubblica asiatica, Caratti è partito per il secondo alla volta di San Paolo del Brasile, mentre il terzo ed ultimo trimestre lo svolgerà a Cape Town.
Il punto
Inutile dire che al nostro concittadino piace viaggiare, ed è proprio da qui che nasce Trace. «L’idea mi è venuta organizzando viaggi con i compagni di studi a Singapore, quando abbiamo iniziato a visitare l’Oriente nei periodi di stop dalle lezioni», racconta il bresciano, incentivato nel percorso anche da un docente dell’ateneo asiatico ed accompagnato nello sviluppo del progetto dall’amico Kian Kamshad, laureato in Computer Science alla Brown University in Usa ed oggi co-founder e Cto di Trace.
I due hanno fondato Trace Travel Limited, con sede a Dublino, e dopo aver vinto la competizione tra start-up «Tech Europe Foundation» hanno lavorato ininterrottamente per il lancio, avvenuto poche settimane fa.
Il progetto
L’obiettivo di Trace è duplice: semplificare e al tempo stesso fornire una sorta di itinerario sicuro e replicabile. Se organizzare un viaggio con altre persone è diventato faticoso, tra chi manda un link di un hotel, chi propone un ristorante, chi risponde due giorni dopo e chi ha già prenotato il volo, Trace inizia proprio con il semplificare la pianificazione di gruppo.
L’app permette a più persone di costruire insieme l’itinerario, contemporaneamente, dallo stesso schermo. Funziona un po’ come un documento condiviso di Google, ma pensato specificamente per i viaggi: uno aggiunge un hotel, l’altro propone un museo, si vota, si commenta, si decide. Ognuno vede in tempo reale cosa stanno facendo gli altri e alla fine si ha un unico piano, chiaro, ordinato, con prenotazioni e costi divisi. E qui arriva la parte più innovativa: l’itinerario costruito insieme non è statico ma vivo e in grado di trasformarsi nel momento in cui il viaggio inizia. Se arrivate in aeroporto e dovete raggiungere l’hotel, la prenotazione è già a portata di mano e l’indirizzo già inserito, come il Qr Code per i musei o il pulsante per chiamare Uber. Inoltre, potete vedere sulla mappa dove si trovano gli altri membri del gruppo, così che basta uno sguardo all’app per rincontrarsi.
Infine, terminata la vacanza, l’itinerario (con foto e osservazioni) diventa il ricordo del viaggio, e qui nasce la seconda grande funzione: la condivisione. Se un vostro amico decide di andare a Tokyo, può prendere il vostro itinerario come punto di partenza, copiarlo, adattarlo ai suoi gusti, e prenotare tutto dall’app. Non deve ricominciare da zero, non deve chiedervi «mandami qualche consiglio»: ha già davanti il vostro viaggio e può partire da lì.
«Oggi le informazioni sui viaggi abbondano, ma manca la fiducia. Quando leggiamo una recensione anonima su TripAdvisor non sappiamo chi c'è dall'altra parte. Quando invece un amico torna entusiasta, il suo consiglio è l'unico che ci convince», sintetizza Caratti, che aggiunge: «Puntiamo a raggiungere una base di 10mila utenti in 3 mesi e poi scalare nei mesi successivi con un obiettivo di circa 40mila utenti a maggio 2027».




