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Il governo Meloni accelera sulla transizione digitale

Aless Butti, sottosegretario per l'innovazione: «Raggiunto il 76% obiettivi previsti entro 2026»
La transizione digitale è in corso
La transizione digitale è in corso
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«Nell'anno che si è appena concluso, il governo guidato da Giorgia Meloni ha avviato un forte impulso alla digitalizzazione del Paese, conseguendo risultati concreti e sfruttando al meglio delle proprie possibilità le occasioni del Pnrr. Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha raggiunto il 76% degli obiettivi previsti entro il 2026, gestendo 11,4 miliardi di euro tra digitalizzazione della PA e connettività». Lo spiega Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'innovazione tecnologica e Transazione digitale in un editoriale sul quotidiano il Giornale.

«La piattaforma PA Digitale 2026 ha semplificato l'accesso ai fondi, coinvolgendo oltre 17.000 amministrazioni in circa 71.000 progetti, con un'adesione quasi totale dei Comuni e una forte partecipazione delle scuole. Sull'identità digitale – prosegue Butti – l'Italia ha anticipato di due anni i target Pnrr grazie alla diffusione di Cie e Spid».

Connettività e quantum

«La Banda Ultra Larga registra progressi significativi, con alcune criticità legate soprattutto al Piano Italia a 1 Giga. L'Italia resta leader nella copertura 5G, ma deve accelerare sullo sviluppo della fibra ottica. Infine il quantum – ovvero lo sviluppo delle tecnologie quantistiche – è stato definito dal governo come leva strategica per competitività e sicurezza nazionale, con investimenti, nuove infrastrutture e un chiaro coordinamento tra ricerca, industria ed Europa».

«Il Quantum – spiega il sottosegretario – è una tecnologia di frontiera che cambierà il modo di calcolare, comunicare e proteggere i dati e avrà effetti concreti sulla vita quotidiana, anche se in modo non sempre visibile».

«In questi mesi il Governo – precisa Butti – ha scelto di trattare il quantum come una leva di politica industriale e sicurezza nazionale. A questa visione abbiamo dato gambe, con risorse e strumenti: il Pnrr ha già attivato circa 229 milioni di euro. In questo quadro si inseriscono iniziative concrete come il Centro Nazionale Volta, pensato come hub per ricerca avanzata e applicazioni in sinergia con l'intelligenza artificiale, e la capacità di attrarre partnership internazionali come Q-Alliance».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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