Sostenibilità, i negozi del retail puntano su inclusione e governance

Nell’analisi redatta da Confimprese l’evoluzione del settore, sempre più «motore di occupazione femminile e integrazione»
Un negozio di abbigliamento
Un negozio di abbigliamento
AA

Il retail guarda con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità sociale e di governance: è quanto emerge dall’annuale ricerca «Trend di sostenibilità nel retail» condotta da Confimprese con partner Global Strategy, che ha utilizzato un campione composto per il 30% da aziende appartenenti al settore abbigliamento-accessori, 30% da ristorazione e per il rimanente 40% da altro retail.

Nello specifico sul fronte della sostenibilità ambientale il 72% dei retailer si concentra su soluzioni di efficientamento nei punti vendita. Il 73% delle aziende invece punta sulla parità di genere e attua politiche di assunzione con questa finalità.Il settore dell’abbigliamento-accessori (78%) e altre fattispecie di retail (82%) registrano i livelli medi più alti, mentre la ristorazione mostra un approccio più selettivo (60%). Anche diversità e inclusione (etnia, religione, disabilità, nazionalità, età) sono sostenute da oltre la metà delle aziende (57%). Dati che dimostrano quanto i temi siano sentiti dalle imprese e da chi le gestisce.

«Negli ultimi anni il dibattito sulla sostenibilità si è concentrato soprattutto sugli aspetti ambientali ed energetici – ha affermato Mario Resca, presidente Confimprese –. Oggi, però, per il retail emerge un’altra dimensione della sostenibilità: quella sociale. Inclusione, parità di genere, valorizzazione delle diversità e tutela dei diritti umani non sono più temi accessori, ma elementi centrali per la competitività e la credibilità delle imprese. Le aziende del retail, che ogni giorno sono a contatto diretto con milioni di persone tra clienti e lavoratori, hanno una responsabilità particolare nel promuovere una cultura del rispetto, delle pari opportunità e dell’inclusione».

Coesione

Resca ha poi continuato sottolineando come «il nostro settore rappresenti uno dei principali motori di occupazione femminile e uno spazio di integrazione per lavoratrici e lavoratori provenienti da culture diverse». Secondo il presidente dell’associazione di categoria infatti «è nei negozi, nei centri commerciali e nelle imprese del commercio che si costruisce una parte importante della coesione sociale del Paese. Per questo oggi vogliamo valorizzare le imprese che hanno fatto della diversità e delle pari opportunità una leva strategica di crescita».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Tecnologia & Ambiente

Il futuro è già qui: tutto quello che c’è da sapere su Tecnologia e Ambiente.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...