«L’ora di Finanza» di Btl per cittadini consapevoli fin dalla scuola

Vi proponiamo il contributo di Alberto Comini, referente Esg di Btl-Banca del Territorio Lombardo, sull’educazione finanziaria.
«Non è mai troppo presto» quando si parla di educazione finanziaria, soprattutto quando si tratta di iniziare a prendere confidenza con il concetto di risparmio, di una gestione corretta e responsabile del denaro, dell’utilizzo intelligente e sicuro dei sistemi di pagamento digitale ma anche di nozioni che troppe volte, purtroppo, sfuggono anche al mondo degli adulti, come quelli dell’indebitamento. Il 2024 ha rappresentato in questo senso un anno di svolta per quanto riguarda il tema dell’educazione finanziaria in Italia.
Con la legge del 5 marzo 2024, n. 21, meglio nota come Legge Capitali, all’art. 25 per la prima volta l’educazione finanziaria è stata introdotta nei programmi scolastici, collocandola all’interno dell’insegnamento dell’educazione civica.
Interesse
Una iniziativa che segue una crescente sensibilità di istituzioni finanziarie, statali e del mondo della scuola, volte a inserire in percorsi formativi o iniziative di sensibilizzazione gli argomenti che, per citarne alcuni, riguardano appunto le forme di risparmio e di credito, la finanza comportamentale, l’utilizzo delle tecnologie digitali in finanza e le «regole» della stessa quali la diversificazione dei risparmi, il rapporto tra rischio e rendimento, il tema del sovraindebitamento e della ludopatia.
Secondo la definizione dell’Ocse, l’educazione finanziaria «è un processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base». La stessa Costituzione nel ricordare all’art. 47 che «La Repubblica favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese» la pone di fatto come strumento per tutelare questo diritto.
L’importanza di individuare percorsi e strumenti di educazione finanziaria da attuare fin dall’età scolare sta via via trovando riscontri in numerosi ambiti e studi che sottolineano – se mai ce ne fosse bisogno visto che l’evidenza empirica lo dimostra ampiamente – il profondo legame tra livello di conoscenza economica dei singoli e la correttezza delle loro decisioni finanziarie (e di vita).
In altre parole, la connessione tra cultura e buone decisioni in tema di risparmio è frutto di una relazione di causa-effetto su cui vale la pena investire sul fronte educativo. Un’urgenza tanto più evidente oggi anche in considerazione del crescente utilizzo della tecnologia in finanza da parte dei risparmiatori, che se da una parte consente una maggiore autonomia nell’operatività del singolo, dall’altra incrementa il rischio, in assenza di adeguate competenze, di effettuare scelte d’investimento senza la necessaria consapevolezza.
Con Feduf
L'educazione finanziaria, le regole non scritte della finanza e del credito, la funzione della banca, sono alcuni dei temi del progetto «L’ora di Finanza» avviato a partire dal 2021 da Btl Banca del Territorio Lombardo in collaborazione con Feduf, la Fondazione per l’Educazione finanziaria e al risparmio, con l’obiettivo di coinvolgere e supportare il mondo dei giovani e della scuola sul territorio bresciano su questo tema.
Un percorso che negli anni ha consentito, grazie alla sensibilità dei docenti e dei dirigenti scolastici, di incontrare migliaia di studenti delle scuole superiori di secondo grado di diverso indirizzo, dai centri di formazione professionale agli istituti tecnici e ai licei, e portare in aula una lezione predisposta tenendo conto delle «Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola» predisposto dal Comitato Edufin-Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.
Obiettivi
Con un’importante avvertenza. Vista anche l’ampiezza dell’argomento, l’obiettivo dell’educazione finanziaria non è quello di formare dei tecnici della materia ma piuttosto quello di irrobustire la consapevolezza, le capacità e le competenze di base della popolazione nel suo assieme, in sostanza dei futuri cittadini, che lavorano, risparmiano, investono e partecipano alle decisioni collettive, cogliendone le implicazioni economiche per se stessi e per la società a cui appartengono.
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