Garda

Depuratore, «Avanti così». E Verona vuole i 60 milioni di Brescia

Il Ministero conferma le decisioni del prefetto «È il progetto migliore, Chiese recettore adatto»
Il rendering del progetto del depuratore a Gavardo
Il rendering del progetto del depuratore a Gavardo

L’attuale progetto per il nuovo depuratore del Garda è «il migliore». Il doppio impianto di Gavardo e Montichiari va dunque avanti. Il ministero gela le speranze dei comitati ambientalisti e delle comunità del Chiese, snobba le mozioni di Provincia e Regione e tira dritto sulla strada tracciata dal commissario straordinario, il prefetto Attilio Visconti.

Lo fa rispondendo all’interrogazione del deputato di LeU Devis Dori che chiedeva una posizione ufficiale al dicastero della Transizione ecologica. La risposta è arrivata ieri mattina, in aula, a Montecitorio, per bocca della sottosegretaria Ilaria Fontana (M5s): «Alla luce dello stato di incertezza e dei ritardi nella realizzazione del depuratore» lo scorso 17 giugno «è stato nominato il commissario - ha spiegato Fontana - che ha prontamente agito per sostenere la migliore soluzione tra le opzioni progettuali». Riguardo ad «ipotesi alternative», chieste anche dalla mozione bipartisan approvata dal Pirellone pochi giorni fa, «non è possibile interferire con le scelte del commissario» ha spiegato Fontana. Punto. Una risposta che pare «non lasciare margini di manovra», come ammesso dallo stesso Dori.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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