Un prezzo che non è quello che sembra. Perché se il costo di un volo low cost appare, al momento dell’acquisto online, un’offerta a basso costo, se si sommano anche i costi extra il prezzo finale è destinato a salire. Fino al 400% in più rispetto alla tariffa del solo trasporto. È quanto emerge da un’indagine di Altroconsumo su cinque compagnie aeree low cost: Ryanair, Wizz Air, EasyJet, Vueling e Volotea.
Si vende il biglietto «nudo», che copre il tragitto dall’aeroporto di partenza a quello di arrivo, ma si lasciano fuori come «extra» altri servizi da pagarsi a parte: il trasporto a bordo di un bagaglio, l’imbarco di una valigia o la scelta del posto. E un biglietto aereo che all’inizio sembrava un’occasione si rivela meno a buon mercato del previsto.
Le tariffe «spacchettate»: l’unbundling
La pratica al centro dello studio di Altroconsumo viene chiamata «unbundling»: si vende solo un servizio, in questo caso la tariffa del trasporto, e si «spacchetta» invece il resto, che viene fatto pagare con tariffe aggiuntive. In questo modo, sottolinea il report di Altroconsumo, c’è il rischio che «quello che dovrebbe essere un diritto garantito e compreso nel trasporto venga di fatto trattato come un servizio accessorio», legittimando e normalizzando «un costo aggiuntivo che non dovrebbe esistere».

I rincari maggiori
Per realizzare l’indagine, Altroconsumo ha simulato l’acquisto di un biglietto in 60 voli operati da Ryanair, Wizz Air, EasyJet, Vueling e Volotea. Oltre al volo, venivano acquistati anche i servizi presentati come accessori: un trolley da portare in cabina, un bagaglio in stiva e la scelta del posto. Il risultato è un aumento medio del 316% rispetto al prezzo del biglietto inizialmente preventivato. Un rincaro più alto di quello rilevato lo scorso anno, che era del 300%.
In particolare, gli aumenti massimi sono stati registrati con EasyJet (anche +414% rispetto alla tariffa iniziale), Vueling (+396%) e Wizz Air (+314%). Seguono Ryanair (+264%) e Volotea (+167).
Gli extra più cari
Rispetto al 2025, il servizio accessorio che ha subìto i rincaro maggiore è la scelta del posto (+42%). Un paradosso rilevato da Altroconsumo è il fatto che, in alcune delle tratte analizzate, il costo degli extra era superiore a quello dello stesso volo. Un esempio: un volo EasyJet da Milano a Barcellona, in cui il solo biglietto costava 16 euro, mentre il trolley in cabina 29 euro.
Le tariffe, ovviamente, cambiano a seconda della compagnia e del periodo in cui si prenota, ma Altroconsumo ha comunque rilevato alcuni valori massimi:
- Fino a 32 euro per la scelta di un posto standard, mentre l’opzione di un posto considerato più comodo può arrivare anche a 42 euro
- Portare un trolley in cabina, invece, può costare fino a 45 euro
- Far caricare in stiva un bagaglio piccolo fino a 51 euro
- Una valigia da stiva più grande la tariffa può raggiungere gli 80 euro di extra-costo
Le compagnie che fanno spendere meno
Nel report di Altroconsumo vengono segnalate, d’altro canto, anche gli operatori che, tra i cinque low cost considerati, fanno spendere meno per gli extra. Per il trolley in cabina i più economici risultano essere Ryanair e Volotea, con un costo massimo di 21 euro. Per i bagagli da stiva i prezzi più bassi li ha Volotea, mentre Vueling primeggia per la scelta del posto standard (un costo massimo rilevato di14 euro), senza costi per il check-in in aeroporto – a differenza per esempio di Ryanair.
Tra gli extra costi, poi, vanno considerate anche le penali per i bagagli fuori misura: la più economica in questo caso è EasyJet (60 euro), le più care Ryanair e Vueling (75 euro).
Come risparmiare
Secondo Altroconsumo, per risparmiare quando si viaggia con le compagnie low cost occorre, prima di tutto, non fermarsi al prezzo mostrato nella schermata iniziale, ma confrontare sempre i voli a partire dalla fase della procedura di acquisto in cui vengono mostrati i costi dei bagagli, della scelta dei posti e degli altri extra.
E poi ci sono i pacchetti proposti dalle varie compagnie. In alcuni casi, secondo la ricognizione di Altroconsumo, permettono effettivamente un risparmio, «soprattutto – si legge nel report – se si ha bisogno contemporaneamente di bagaglio, scelta del posto e imbarco prioritario». In altri casi, invece, è più economico limitarsi ad acquistare soltanto i servizi di cui si ha bisogno.




