Finanziamenti con tassi di interesse agevolati, vincolati all’acquisto di abitazioni efficienti dal punto di vista energetico. O alla ristrutturazione di una casa in chiave sostenibile. Sono i «mutui green», forme di credito legati alla sostenibilità. Ciò che li caratterizza è appunto il fatto di vincolare lo «sconto» sul tasso di interesse all’acquisto, ristrutturazione o costruzione di un’abitazione. Oggi è possibile accendere un mutuo di questo tipo in molte banche: ma come funzionano nel dettaglio?
Le tipologie
I mutui green possono essere concessi per l’acquisto di un’abitazione, ma non solo: possono essere concessi anche per realizzare abitazioni sostenibili – per la costruzione ex novo – e per ristrutturarli, migliorandone l’efficienza energetica. Nel caso in cui si faccia richiesta di un mutuo green per acquistare una casa, questa deve possedere una classe energetica alta. Questo requisito varia a seconda della banca a cui ci si rivolge: il vincolo può essere di comprare un edificio almeno di classe B, ma il requisito può essere pure più alto, sopra la A1.
Per quanto riguarda la costruzione di una casa, una delle condizioni perché venga dato via libera al mutuo è che si presenti all’istituto di credito il progetto definitivo e le apposite certificazioni che garantiscano che, una volta realizzato, l’edificio avrà un’alta efficienza energetica. Anche in questo caso i requisiti cambiano a seconda della banca.

Ma un mutuo green, come detto, può essere richiesto anche per aumentare l’efficienza energetica di un edificio già esistente: il salto di efficienza richiesto dalla banca può essere di una sola classe o di due, dipende dall’istituto di credito. Le classi raggiungibili grazie alla ristrutturazione devono comunque essere elevate e il migliore efficientamento dimostrabile dalla relativa documentazione tecnica.
Per quali interventi
Nel caso si scelga di ristrutturare un edificio per ridurne i consumi (e a questo fine esistono anche bonus fiscali), gli interventi compresi possono essere, tra gli altri, l’isolamento termico dell’edificio, l’installazione di sistemi di domotica per monitorare i consumi e gestirli in maniera più efficiente, il rifacimento dell’impianto elettrico, l’installazione di impianti che producano energia da fonti rinnovabili, la sostituzione di infissi e serramenti.
In ogni caso, ogni banca applica dei criteri propri: è quindi opportuno per ciascun istituto informarsi sui requisiti richiesti e sull’agevolazione applicata rispetto al tasso di interesse.




