Otto euro lordi l’ora per raccogliere l’uva sotto il sole cocente. In 50 hanno risposto all’appello lanciato dalla E-work per conto di Saf (Servizi agricoli Franciacorta). La metà, però, ci ha «candidamente chiesto di non essere assunta - rende noto Sonia Fornari, coordinatrice della filiale di Brescia che cerca 200 figure per la vendemmia 2022 -: si tratta di persone che percepiscono il reddito di cittadinanza o la disoccupazione. Ovviamente le abbiamo scartate dalla selezione».
Il caso fa riflettere: non sono pochi otto euro l’ora per un lavoro così faticoso? È giusto accontentarsi di un assegno percepito senza mettersi in gioco? È giusto accettare un impiego temporaneo pagato poco sapendo di poter meritare di più? La ricerca è stata eseguita nei tempi corretti e sui canali in grado di raggiungere il target immaginato? Perché l’offerta non riesce a incontrare la domanda, sempre che quest’ultima, dalle nostre parti, esista?




