Quasi 10 milioni di euro investiti, dei quali 7,5 finanziati dall’Unione Europea, per trasformare un’area industriale dismessa in un polo tecnologico dedicato alla produzione di idrogeno verde. È stato inaugurato a Storo, nell’ex stabilimento Paisoli, H2 Polytech, il nuovo impianto realizzato da Polytec Energy e Polytec Spa, società di Bm Group.
Un progetto che porta la Valle del Chiese fra i territori protagonisti della transizione energetica, grazie ai fondi del Pnrr. Il costo complessivo dell’intervento è di 9,64 milioni di euro, con un contributo europeo di 7,49 milioni.
Il punto
Come funziona? L’impianto utilizza un elettrolizzatore da un megawatt che, attraverso l’energia elettrica, separa l’acqua in idrogeno e ossigeno. L’elettricità arriva esclusivamente da sei impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 4,7 megawatt e una produzione annua prevista di quasi 5,3 milioni di kilowattora. L’idrogeno viene immagazzinato in due serbatoi da 30 metri cubi ciascuno, per essere utilizzato dalle industrie vicine.
Secondo le stime progettuali, il sistema consentirà di evitare emissioni per circa 569 tonnellate di CO2 all’anno. Una particolarità riguarda la collocazione dei pannelli solari: coperture industriali, pensiline e aree di cava dismesse. Nessun terreno agricolo è stato sacrificato, come ha sottolineato il sindaco Nicola Zontini. «Abbiamo creduto nell'idrogeno verde come nuovo vettore energetico, consapevoli che esplorare un mondo nuovo richiede coraggio», ha spiegato Andrea Tonini di Bm Group, illustrando le caratteristiche dell'impianto e la scelta di produrre e utilizzare l'idrogeno direttamente sul territorio. Fra i primi utilizzatori ci sarà Innova, azienda confinante specializzata in climatizzazione e pompe di calore. Il titolare Oreste Bottaro ha spiegato che l’idrogeno alimenterà un cogeneratore capace di produrre elettricità e calore per lo stabilimento.
Lo scenario

L’inaugurazione, aperta dall'amministratore delegato Francesco Bettoni, ha visto la partecipazione del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli e degli assessori Mattia Gottardi e Roberto Failoni.
Il sindaco Zontini ha ricordato la rinascita della zona industriale di Storo, che oggi offre quasi duemila posti di lavoro in un Comune di 4.500 abitanti. Spinelli ha evidenziato il carattere pionieristico dell’iniziativa, mentre Gottardi ha sottolineato il riscatto di un territorio un tempo considerato periferico. Un messaggio di apprezzamento è arrivato anche dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, che ha riconosciuto nel progetto un esempio di innovazione e rilancio produttivo.
Per Bm Group, nato nel 1993 come piccola impresa artigianale e cresciuto fino a circa 500 dipendenti e 200 milioni di valore della produzione, è un ulteriore passo verso le energie rinnovabili. Una sfida anche economica: come ricordato da Alfredo Maglione, vicepresidente di Confindustria Trento, l'idrogeno verde non è ancora competitivo senza sostegni pubblici. Ma investire oggi significa prepararsi alle tecnologie industriali di domani.



