Promos rigenera le «aree stanche»: sul piatto 80 milioni in tre anni

Gli investimenti maggiori riguarderanno l’Area di Valmontone e il comparto outlet. L’a.d. Maffioli: «Il settore del Retail real estate sta vivendo una metamorfosi strutturale»
Angela Dessì
Uno scorcio del Valmontone Outlet, a Roma
Uno scorcio del Valmontone Outlet, a Roma

Ottanta milioni di investimenti spalmati su tre anni per promuovere la rigenerazione delle aree commerciali «stanche», con focus sulla diversificazione delle esperienze e sul food&beverage. Questa la direttrice di sviluppo annunciata da Promos per il prossimo triennio. Il gruppo bresciano attivo nel «retail & commercial real estate - che ad oggi gestisce 16 asset (7 outlet e 9 tra shopping center e retail park) per oltre 380.000 mq di Gla (superficie lorda affittabile) e più di 1.100 store in tutta Italia - ha svelato al Mapic di fine maggio i nuovi progetti di sviluppo, ampliamento e valorizzazione, a partire da quello dell’Area Commerciale Valmontone, adiacente a Valmontone Outlet, iniziativa strategica in cui il gruppo opera in veste di investitore diretto.

Dopo il completamento della prima fase, che ha visto l’apertura del ristorante McDonald’s a fine 2025 e l’arrivo di Eurospin entro dicembre 2026, Promos avvierà a luglio la seconda fase del progetto con conclusione dei lavori e inaugurazione entro l’estate 2027, prevedendo l’inserimento di medie superfici dedicate a fashion, servizi, food & entertainment.

I progetti 

Una logica che il gruppo sposerà anche altrove, partendo proprio dal food: entro fine anno sarà infatti avviato il cantiere di Mondovicino Outlet Village, progetto che porterà alla realizzazione della prima food court all’interno di un outlet in Piemonte. La cantierizzazione interesserà complessivamente 8.500 mq e prevederà la realizzazione di 6 nuovi ristoranti con dehors esterni e un brand mix composto per il 70% da catene internazionali e per il 30% da insegne locali. La nuova area comprenderà nuovi spazi dedicati alla socializzazione e al relax, con l’obiettivo di offrire al cliente un‘experience più completa e garantire una permanenza più lunga all’interno della struttura.

Strategico anche l’asset del rilancio industriale con «Retail & Leisure Fund», la piattaforma con cui Promos e Pillarstone puntano a rigenerare immobili retail sottoperformanti. Punto focale per il 2026 sarà l’avvio dei già annunciati cantieri per la riqualificazione del San Donato Plaza (Novoli, Firenze), asset che genera già 5 milioni di visitatori annui, e del Centro Commerciale Continente di Mapello (Bergamo).

Filippo Maffioli è l'amministratore delegato di Promos
Filippo Maffioli è l'amministratore delegato di Promos

In crescita anche il comparto outlet, dove spicca l’ampliamento di Barberino Outlet con 6 nuove sale, mentre al Brugnato 5Terre Outlet Village prenderà il via un nuovo progetto (su una superficie di circa 4.000 mq) volto a rivitalizzare l’intera zona con l’apertura di nuovi store e di un McDonald's Drive.

Lo scenario

«Il settore del Retail Real Estate sta vivendo una metamorfosi strutturale: le aree commerciali hanno cessato di essere solo luoghi d’acquisto per diventare destinazioni multi-esperienziali capaci di integrare servizi, food ed entertainment», commenta Filippo Maffioli, ad di Promos, per il quale, in questo scenario, la missione del gruppo è «identificare asset con potenzialità inespresse o stanchi e, grazie a competenze interamente integrate in-house, rigenerarli per trasformarli in realtà attuali, sostenibili e redditizie». A fine 2025, il portafoglio gestito da Promos ha superato il valore di 1 miliardo di euro.

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